Mattia Deidda

La Lazio ha il diritto di sognare. Il 4-1 rifilato al Milan è il miglior biglietto da visita che si possa offrire al campionato. Per l’Europa che conta c’è anche la squadra di Inzaghi. Un risultato che neanche i più ottimisti potevano immaginare. Difficile togliere la prima pagina ad Immobile, autore di una tripletta, eppure Luis Alberto c’è riuscito. Lo spagnolo ha conquistato tutti, tanto da essere già considerato inamovibile in mezzo al campo.

Riprese del backstage

Appare poco. Nessun numero di alta scuola per strappare applausi ai tifosi. Poco appariscente, ma infinitamente funzionale per lo svolgimento della manovra. La Lazio gira bene e gran parte del merito è dello spagnolo. Bravo nel farsi trovare sempre libero, ancor di più nel giocare il pallone di prima. Nasce trequartista. Piedi buoni, visione di gioco ottima, come lo è la capacità di inserirsi. Rimedia il rigore dell’1-0 e segna il gol del momentaneo 4-0. Esattamente ciò che serviva ad Inzaghi: un calciatore in grado di creare superiorità con passaggi di prima o inserimenti.

Un nuovo inizio

Dimenticata la prima stagione in biancoceleste. Il primo anno di Luis Alberto nella Lazio è acqua passata. Bravo con i piedi, un po’ meno con la testa. Al termine della sfida contro il Milan, lo spagnolo ha ammesso come l’anno scorso abbia pensato al ritiro anticipato, nonostante i venticinque anni ancora da compiere. Importante il lavoro svolto insieme ad un mental coach. Siviglia, Barcellona B, e Liverpool per poi andare in prestito nel Malaga e nel Deportivo. Tanti hanno puntato sul talento dello spagnolo, pochi ci hanno creduto fino in fondo. Non è mai stato un discorso di bravura o forma fisica, per essere un gran giocatore, Luis Alberto ha dovuto lavorare sulla testa.

Primo violino

Ad Inzaghi l’arduo compito di mantenere lo spagnolo a questi livelli per il maggior tempo possibile. Non sarà facile. L’ex Liverpool ha dimostrato di soffrire la concorrenza. Con tre competizioni alle porte il problema sembra però facilmente risolvibile. Lo stesso calciatore ha affermato come non abbia bisogno (o intenzione) di riposare. Praticamente fermo la passata stagione (9 presenze), quest’anno vuole giocare il più possibile. Se il livello di rendimento rimarrà questo, non sarà un problema. La Lazio ha lavorato bene, e da oggetto misterioso, Luis Alberto si è trasformato nell’uomo in più del mercato. Come se fosse un nuovo acquisto: via Biglia, dentro lui e Lucas Leiva.

Occhio al futuro

La vittoria di ieri ha messo in secondo piano le pesanti assenze biancocelesti. In casa Lazio mancavano all’appello Nani e Felipe Anderson. Tiene ancora banco il dilemma modulo. Che sia 4-3-3 o 3-5-2, i rientri del portoghese e del brasiliano porteranno dei cambiamenti nell’undici titolare. Lucas Leiva è insostituibile così come Milinkovic-Savic. Lulic è il capitano e continua ad essere uno degli uomini più apprezzati dal tecnico. Rimangono Parolo e Luis Alberto. Una scelta difficile, specie considerando il grande rischio di perdere mentalmente lo spagnolo se non dovesse giocare per un periodo più o meno prolungato. Per mantenere tutte le frecce in campo, Inzaghi dovrebbe optare per una linea difensiva a quattro.