Mattia Deidda

La figura di Lukaku comincia a diventare sempre più presente nello scacchiere laziale. Poco importa che su nove partite ne abbia giocate solamente tre da titolare. Ciò che veramente va considerato è che Inzaghi lo ha sempre fatto scendere in campo. In qualsiasi gara, che sia campionato o Europa League. Che sia contro il Milan, quando è subentrato in una partita già vinta, o il ChievoVerona, con il match ancora bloccato sul pareggio.

L’arma in più di Inzaghi

Difficile vedere Lukaku ancora come un panchinaro. Sempre inserito in campo da Inzaghi, ogni volta ripaga in pieno la fiducia del tecnico. L’inizio della stagione il miglior biglietto da visita possibile: discesa sulla sinistra, contrasto vinto, e palla in mezzo per Murgia da appoggiare in rete per la vittoria per 3-2 contro la Juventus. Un episodio che dà entusiasmo, e che si è ripetuto contro il Genoa, con la partita bloccata sul pareggio. La società ha fatto di nuovo centro. L’anno scorso, causa infortunio e periodo di ambientamento, Lukaku non è riuscito a mostrare tutta la sua forza fisica. Quest’anno la storia cambia. Inzaghi ha una freccia in più nella propria faretra. Un giocatore veloce, in grado di attaccare gli spazi e difficile da fermare in progressione. La qualità maggiore del belga è la capacità di entrare subito in ritmo partita.

Maglia da titolare?

Un pensiero sempre più frequente nella mente dei tifosi. Si diceva che il belga dovesse migliorare la fase difensiva. È evidente che la maniera in cui attacca è migliore rispetto quella in cui difende, ma ad oggi Lukaku non ha commesso nessun grossolano errore in difesa. La forza fisica non gli permette solamente di creare occasioni pericolose davanti, ma anche di recuperare con semplicità la posizione. Da quella parte Inzaghi può schierare Radu e Lulic, ma nessuno dei due può stare al passo con Lukaku. Sia per un discorso di età (entrambi hanno superato i trent’anni) che di caratteristiche. Sia Radu che Lulic non hanno mai avuto nelle corde la tendenza a prendere palla ed andare in progressione sulla fascia. Giocatori duttili e fondamentali in questa Lazio, specialmente il capitano, ma il tempo passa per tutti e la freschezza dei ventitré anni di Lukaku non può passare inosservata.

Rinnovo vicino per Lukaku

È il futuro della fascia sinistra biancoceleste. Difficile credere che già a fine stagione Inzaghi non gli avrà assegnato un posto fisso in squadra. Il calciatore non piace solamente al tecnico, ma anche alla società, che già sta pensando al rinnovo. Una mossa saggia. In scadenza nel 2019, sarebbe un errore arrivare a trattare il prolungamento con il contratto quasi in scadenza.