Mattia Deidda

Inzaghi guarda il mercato e ringrazia la società. Nonostante gli infortuni subiti, è riuscito lo stesso a schierare in campo una formazione con cui esprimere la propria filosofia. Ad attirare l’attenzione è la corsia di destra, la più folta. Basta, Marusic e Patric. Lo spagnolo, nonostante sia stato chiamato in causa, appare ancora fuori dal progetto biancoceleste. Discorso diverso per Marusic, che si gioca il posto con Basta.

“Fratelli” a confronto

Non è un legame di sangue, ma quasi. Entrambi nati a Belgrado, stesso ruolo, stessa utilità. Terzini in una difesa a quattro o esterni di un centrocampo a cinque cambia poco. Sia Basta che Marusic riescono a coprire entrambi i ruoli senza problemi. Per la gioia di Inzaghi, l’impatto di Marusic con il campionato è stato più che positivo. Il tecnico lo ha preso in considerazione sin dall’inizio, facendolo entrare in campo nella finale di Supercoppa contro la Juventus. Sempre buone prestazioni quando entrato a partita in corso, ma non ha certo deluso nelle ultime due gare da titolare giocate. Un gol, tre assist ed una spinta sulla fascia destra incessante.

Marusic si candida per essere titolare

Basta può recuperare con calma, ma non troppa. Le tre competizioni che deve affrontare la Lazio garantiscono ad entrambi molte presenze in campo, ma nella mente dell’allenatore il titolare può essere solo uno. L’età non mente mai e l’esperienza di Basta può essere pareggiata dalla forza fisica di Marusic. Trentatré anni il primo, ventiquattro il secondo. Classe 1992, Marusic ha prontamente dimostrato di non avere problemi con il livello del campionato, unico dubbio che lo ha portato inizialmente in panchina. Da un punto di vista difensivo, Basta continua a regalare più certezze. Ma Lazio di questa stagione non è la stessa di quella passata. La squadra vuole esprimere la propria idea di calcio, sempre. Anche contro le avversarie più forti. In una filosofia di gioco secondo cui non ci si vuole adattare ma imporre il proprio calcio, trovare l’equilibrio con un calciatore propenso alla fase offensiva (come Marusic) è un’arma in più per il tecnico.

Stessa città, stessa squadra, Nazionale diversa

Nonostante entrambi siano nati a Belgrado, i due difensori biancocelesti non giocano nella stessa Nazionale. Marusic ha scelto il Montenegro, Basta gioca con la Serbia. Una scelta più razionale che di cuore per il giovane difensore. Arrivato a ventitré anni senza che nessuno lo chiamasse, ha deciso di rispondere presente alla convocazione del Montenegro del 2015, diventandone poi un punto fisso. Per Basta l’avventura inizia con la Serbia e Montenegro, nel 2005. L’indipendenza ottenuta poi dai montenegrini (referendum avvenuto 2006) ha portato l’ex Udinese a difendere solamente la Serbia, dalla quale è attualmente fuori dopo aver raccolto quindici presenze e due gol.