Matteo Muoio

Keita Balde è a Milano. Ha sfruttato il giorno libero concesso dalla Lazio per andare a trovare la fidanzata. Ma non solo. Perché sotto la Madonnina è stato convocato pure il suo procuratore Calenda, Lotito li incontrerà dopo alcuni impegni in Lega. Al ragazzo verrà avanzata un’ultima proposta di rinnovo – quasi 2,5 milioni tra fisso e bonus -, altrimenti potrà valutare l’offerta dell’Inter. Il patron biancoceleste ha già raggiunto un accordo con Sabatini sulla base di 22 milioni, resta da capire se verranno inseriti eventuali bonus per arrivare ai 25 della richiesta iniziale. I nerazzurri garantirebbero al ragazzo un quinquennale da oltre 3 milioni a stagione. Quindi, dopo Biglia la Lazio si prepara a perdere il secondo pezzo pregiato in scadenza 2018, sempre in direzione Milano; 22 milioni non sono pochi – considerando pure che l’ex Barça arrivò a 0 nell’estate 2011 -, certo è che con maggiore forza contrattuale, in questo mercato, si sarebbe potuto tranquillamente superare i 30. Ma tant’è. Ora l’importante è trovare un sostituto all’altezza; sfumati i sogni di inizio sessione Gomez e Muriel, l’occhio di Tare si è posato sul talento iraniano Sardar Azmoun, attaccante di proprietà del Rubin Kazan.

Azmoun e il ct dell’Iran Carlos Queiroz

Serdar Azmoun: iraniano sbocciato nella steppa

Un colpo alla Tare?. Sì e no. Sconosciuto ai più, ma per chi mastica un pochino di calcio internazionale è uno dei migliori prospetti del ruolo, penalizzato un pochino dal fatto di giocare nel campionato russo. Classe ’95, nel 2012 è passato dalle giovanili del Sepahan, in patria, a quelle del Rubin. 4 gol in 14 presenze alla prima stagione tra i professionisti, nel 2013/2014, nel gennaio 2015 si trasferisce al Rostov in prestito per 18 mesi con diritto di riscatto. Formula e cifre poco chiare, da cui nascerà poi la querelle che ha interessato i due club fino a pochi giorni fa. Comunque, in gialloblu è assoluto protagonista della storica qualificazione in Champions del 2015/2016, cui contribuisce con un bottino di 24 presenze e 9 centri. Nel luglio scorso veniva riscattato per appena 2,3 milioni di euro, trasferimento invalidato dalla Uefa la scorsa settimana, col giocatore che è tornato di proprietà del Rubin. L’ultima è stata la sua miglior stagione, con 12 centri complessivi in 39 presenze tra campionato, Champions ed Europa League. A novembre è andato a segno pure nella sfida contro il Bayern che ha visto i suoi imporsi per 3-2; nell’occasione ha messo a sedere Boateng.

 CARATTERISTICHE E PREZZO
All’inizio si parlava di lui come vice-Immobile, Tare invece l’ha subito individuato come erede di Keita. Questione di caratteristiche. In patria è il Messi iraniano o l’Ibra d’Iran, a seconda delle scuole di pensiero. I classici paragoni pesanti e inappropriati, utili però per darci un’indicazione sommaria sulle caratteristiche del ragazzo; parliamo infatti di un attaccante dal fisico importante – 186 cm – ma asciutto, che preferisce partire da lontano piuttosto che attendere palloni in area. Lo fa per sfruttare al meglio la progressione impressionante e i colpi da funambolo. Il piede – indifferentemente destro o sinistro – è educatissimo e gli consente pure di mettere in porta i compagni e tentare la soluzione personale da fuori. Imprendibile in campo aperto, non si perde neppure negli ultimi 15 metri: l’istinto da 9 puro c’è, ha segnato spesso di “rapina” ed è fortissimo nel gioco aereo. Al Rostov ha giocato sempre da seconda punta, girando intorno al più statico Bukharov; per due stagioni è stato l’arma in più di mister Berdyev, che sulla potenza e velocità del ragazzo ha impostato un canovaccio tattico fatto di ripartenze micidiali; non era inusuale vederlo partire palla al piede a 30-40 metri dalla porta avversaria per trasformare l’azione da difensiva in offensiva, e il fatto che Azmoun non sia mai riuscito ad entrare in doppia cifra in Prem’er Liga si può spiegare anche così. L’iraniano comunque ha tutto per diventare un attaccante da 15 gol a stagione. Con Immobile, nella Lazio, si completerebbe alla perfezione, scambiandosi spesso mansioni e oneri di sacrificio. Già nel finale di campionato l’attaccante napoletano si è ritrovato a fare parecchi lavoro sporco per lasciare più spazio – e lucidità – a Keita. In patria, ovviamente, Azmoun è considerato il più forte di questa generazione: a livello giovanile, con 30 gol in 29 presenze dall’under 17 all’under 23, è il miglio marcatore di sempre, mentre con la selezione dei grandi allenata da Queiroz ha già raccolto 19 centri in 26 apparizioni. Quello di Sardar Azmoun è un profilo importante, portarlo a Roma non sarà affatto facile. Tare lo sa e sta preparando un’offerta da 15 milioni più 3 di bonus, il Rubin ne chiede 20; sarebbe il secondo acquisto più caro dell’era Lotito dopo Mauro Zarate.