Matteo Muoio

Sembrava Falcinelli il prescelto in casa Lazio per occupare la casella di vice-Immobile, ma il Sassuolo ha sparato alto: base d’asta a 15-16 milioni. Tanti, forse troppi. Tare si è rimesso in moto, volgendo ovviamente l’attenzione alle piste estere, e pare abbia individuato in Liga il nuovo bomber di scorta: è Felipe Caicedo dell’Espanyol l’obiettivo numero uno per l’attacco. Ecuadoregno, classe ’88, un’occasione di mercato. Viene da una stagione difficile, è in rotta con il club di Barcellona che non lo ha convocato per la tournèe indonesiana e neppure per la ripresa degli allenamenti al centro sportivo di Sant Adrià, si prende – relativamente – a poco. Ma è l’uomo giusto per questa Lazio?

Felipe Caicedo: da golden boy a giramondo

Ad inizio carriera se ne parlava come di un crack assoluto. L’esordio in nazionale maggiore a soli 16 anni, due stagioni e mezzo da golden boy al Basilea, quindi il salto diretto in una big, seppur in costruzione: nel gennaio del 2008 si trasferisce al City appena passato da Shinawatra ad Al Mubarak. Anonimo nei primi sei mesi, meglio l’anno dopo, chiuso con 8 reti in 25 presenze fra tutte le competizioni. Nella parte blu di Manchester si apre però la stagione delle spese folli e per l’ecuadoregno non c’è più spazio. Sei mesi di prestito in Portogallo, allo Sporting, dove gioca poco e non segna mai. Nel gennaio 2010 passa quindi al Malaga e in Spagna sembra riaccendersi. Al Levante – dove si trasferisce nell’estate 2010 – gioca la migliore stagione della carriera, arrivando a 13 centri in 27 presenze nella Liga. I valenciani lo riscattano dal City per appena un milione e lo rivendono per quasi 9 ai russi della Lokomotiv. Al freddo di Mosca Caicedo non si abituerà mai, chiudendo l’esperienza russa dopo 3 anni, 63 presenze e 15 gol. Prova quindi l’avventura negli Emirati con la maglia dell’Al-Jazira: dopo una dozzina di presenze e 5 gol si convince a tornare nel calcio che conta. In Spagna, dove aveva fatto vedere le cose migliori. L’Espanyol lo tessera da svincolato nell’estate 2014 e l’ex City ripaga con 9 gol in 35 presenze nella Liga 2014-2015. L’anno dopo, a causa di diversi infortuni, raccoglie appena 10 presenze e 4 gol. Nell’ultima stagione ha perso pure il posto da titolare fisso e il bottino personale si è abbassato addirittura a 2 centri in 27 presenze. In Catalogna ha fatto il suo tempo, vuole rilanciarsi altrove.

22 gol in 66 presenze per Caicedo con la sua nazionale

POCHI GOL E UN INGAGGIO PESANTISSIMO
Magari in Italia, alla Lazio. A 29 anni potrebbe essere l’ultimo treno importante. La candidatura non scalda la piazza, almeno non troppo. Salta subito all’occhio la scarsa vena realizzativa del ragazzo, arrivato in doppia cifra solo una volta in carriera. E dovrebbe fare il vice-Immobile, non giocarci in coppia, visto che per il dopo Keita Tare sta vagliando altri profili, con l’iraniano Azmoun in pole. Il rischio è quello di ritrovarsi con un altro Djordjevic in rosa. Non ha mai segnato tanto Caicedo, è vero, ma per caratteristiche potrebbe far comodo. E’ rapido, compatto – 184 cm per 83 kg – e potente, ha buona tecnica e un gran tiro dalla distanza. Segna poco anche perché ama partire da lontano e allargare gli spazi per gli inserimenti degli esterni, in questo ricorda molto Immobile. Con l’attaccante napoletano, poi, potrebbe giocare anche in coppia in caso di necessità, dividendosi oneri e onori di sacrificio e finalizzazione. L’Espanyol vuole disfarsene, Caicedo ha un pesante ingaggio da 2,5 milioni netti a stagione cui non intenderebbe rinunciare anche in caso di approdo in biancoceleste. Su di lui aveva preso informazioni il neopromosso Girona, frenato appunto dalle richieste del calciatore, poi il Lille del Loco Bielsa, respinto dall’attaccante che – secondo i media spagnoli – preferirebbe aspettare la Lazio. Sempre in Spagna parlano di un accordo già raggiunto tra la società capitolina e l’Espanyol sulla base di 3,5 milioni di euro. Un esborso minimo per il cartellino, cui farebbe eventualmente da contraltare l’ingaggio da corrispondere all’ecuadoregno. Alla Lazio nessuno percepisce 2,5 milioni, la cifra era stata proposta a Biglia che però ha preferito accasarsi al Milan: gli stipendi più alti si attestano sui 2 milioni e sono quelli di Immobile e Parolo. L’ex City dovrebbe rivedere le proprie pretese, difficilmente Lotito alzerà il tetto ingaggi per un elemento che, sulla carta, partirebbe da riserva. L’altro nodo riguarda lo status del calciatore: due anni fa ha sposato una ragazza spagnola e sembrava fosse entrato in possesso del passaporto comunitario ma non arrivano conferme in questo senso. In caso contrario, il suo acquisto sarebbe subordinato all’uscita di uno dei tre extracomunitari in esubero della rosa biancoceleste, Djordjevic, Perea e Mauricio. Difficile quindi ipotizzare una chiusura a breve, visto che i 3 non hanno offerte al momento. Inoltre è extracomunitario pure Azmoun e nelle intenzioni di Tare il primo slot disponibile verrebbe occupato proprio con il talento iraniano.