Redazione

La Lazio, non è un mistero, ha bisogno di centrali di difesa. La retroguardia a tre, varata definitivamente contro la Roma nei derby di Coppa Italia dello scorso anno, sta pagando e Simone Inzaghi non vuole snaturare la sua squadra, anche se con il rientro di Felipe Anderson e Nani il tecnico dovrà trovare il modo di far convivere il brasiliano e il portoghese, senza per questo perdere valori aggiunti ormai consolidati con Luis Alberto e Lukaku. Nel frattempo però si va avanti su questa strada, quella tracciata dal 3-5-2. Ma per far fronte agli infortuni, c’è bisogno di una rosa lunga lì dietro.

Arriverà Caceres, ma potrebbe non bastare

Da quel punto di vista, la Lazio si è già premunita e a gennaio arriverà, via Verona, Martin Caceres, centrale d’esperienza in grado di giocare anche sulle corsie laterali di una difesa a quattro. Ma la prudenza non è mai troppa, come raccontano le partite prima della sosta, in cui praticamente tutti i difensori della Lazio sono stati costretti a turno a lasciare il campo, costringendo Inzaghi a soluzioni di emergenza. Ecco perchè Tare è già al lavoro per mettere a disposizione del suo allenatore un’altra pedina per puntellare la retroguardia e ha individuato il profilo giusto in Luca Caldirola.

Rapporti col Werder Brema ai minimi storici

Il ventiseienne di Desio, una vita nelle giovanili dell’Inter prima di iniziare a girare tra Italia ed Europa, è in rotta con il Werder Brema, con cui ha finora giocato solo una partita in stagione. La Lazio aveva già pensato a lui durante il mercato estivo, soprattutto dopo la cessione di Hoedt, ma alla fine non se n’è fatto nulla e il difensore è rimasto in Germania. Dove però è evidentemente di troppo, dopo una stagione intera passata in panchina a causa di due infortuni abbastanza fastidiosi. Ma Caldirola, al di là dell’ultimo anno, non è il calciatore fragile che molti descrivono. Per informazioni chiedere a Darmstadt, dove nella stagione 2015/16 l’ex azzurro Under-21 ha giocato tutte e 34 le partite di Bundesliga per tutti i 90′.

Caldirola è difensore eclettico, può fare anche il terzino

Non arriverebbe quindi a Roma un altro difensore bisognoso di cure mediche, anche perchè questa Lazio ne ha già avuti anche troppi. I biancocelesti, se Tare riuscirà a portare Caldirola a Formello, potrebbero accogliere un calciatore ormai maturo, temprato da anni di esperienze nelle serie minori e all’estero e con una buona esperienza internazionale, data dalle 31 presenze con gli azzurrini, di cui è anche stato capitano. Un difensore eclettico, che può giocare anche da terzino sinistro, che potrebbe offrire a Inzaghi molte possibilità tattiche, anche in vista di un cambio di modulo. Non certo uno scarto, insomma. E chissà che il duo Lotito&Tare non stia per mettere a segno l’ennesimo colpaccio…