Matteo Muoio

Biglia è andato al Milan, al suo posto Lucas Leiva. Inizia a smuoversi qualcosa in casa Lazio, la prima cessione importante ha portato nelle casse capitale da reinvestire, l’ex Liverpool costerà relativamente poco e c’è tanto altro da fare. Le situazioni di Keita e De Vrij rimangono spinose, i rinnovi sembrano una chimera e Lotito attende offerte adeguate, nonostante i contratti in scadenza 2018. I giorni passano e il rischio di cessioni al ribasso è reale. In ogni caso andranno presi sostituti all’altezza. Nel frattempo serve un vice-Parolo – il croato Pasalic sembra il prescelto -, un vice-Immobile e, soprattutto, va sistemata la questione portieri. Un punto fondamentale, passato in secondo piano per le tante peripezie di questa prima fase del mercato biancoceleste. Strakosha è stato scelto come titolare – un po’ da Inzaghi, un po’ dalla società -, mentre Marchetti è stato messo “alla porta”. Non è partito con i compagni per Auronzo e si sta allenando a Formello assieme agli altri epurati. E’ sul mercato ma Lotito chiede 3/4 milioni per liberarlo: nessuno è disposto a spendere tanto per un 34enne con il contratto in scadenza e reduce da una stagione travagliata.

In quattro ad Auronzo: la situazione

Sono in 4 ad Auronzo ad allenarsi agli ordini di Grigioni: Strakosha, Vargic, Guerrieri ed Adamonis. Detto del primo, Vargic è fuori dal progetto, la bocciatura arrivava già nel ritiro dello scorso anno. Nel gennaio 2016 veniva acquistato dal Rijeka per giocarsi il posto con Marchetti dalla stagione successiva, si è ritrovato a fare il terzo. Non ha acquirenti, nemmeno in patria, s’è addirittura ritrovato ad indossare la maglia per la nuova stagione alla presentazione ufficiale. Comunque per Inzaghi non è nelle gerarchie, il mister ha chiesto un secondo portiere. Adamonis e Guerrieri si stanno giocando il posto da terzo portiere. Il secondo ha più possibilità, è reduce dall’infelice esperienza di Trapani ma ai tempi della Primavera veniva considerato uno dei migliori talenti italiani nel ruolo, Inzaghi spera di recuperarlo come fatto con Strakosha. Il lituano dovrebbe andare a farsi le ossa a Salerno.

Federico Marchetti, 161 presenze in Serie A con la maglia della Lazio

I NOMI PER IL NUMERO 12 E L’IPOTESI MARCHETTI
Serve un secondo affidabile, appunto. Inzaghi lo ha chiesto. Strakosha è stato la grande sorpresa di stagione ma non dà ancora l’impressione di poter essere un primo di sicuro rendimento. Ha alternato prestazioni strepitose – vedi l’ultimo derby o la finale di Coppa Italia – ad altre macchiate da errori grossolani, alle volte gli è capitato pure di fare miracoli e sbagliare cose semplici nella stessa partita. Ci vuole un portiere esperto che possa fargli da chioccia ed eventualmente prenderne il posto in caso di difficoltà. Di nomi, al momento, non se ne fanno. A maggio Lotito aveva chiesto per l’ennesima volta informazioni su Perin del Genoa: servivano 15 milioni e il capitano rossoblu sarebbe arrivato per fare il primo. Si era parlato pure di Karnezis ma l’Udinese non ha intenzione di privarsene a cuor leggero. Poi è stato fatto un sondaggio per Lamanna, secondo di Perin, Preziosi lo valuta 3-4 milioni. Vanno individuati dei profili e il tempo stringe: Tare porterebbe a Roma uno tra Mirante e Sorrentino ma difficilmente Bologna e Chievo si priveranno dei rispettivi titolari ad agosto. La soluzione low cost e forse più sensata sarebbe quella di confermare Marchetti da secondo e concedergli un’ultima stagione in biancoceleste prima della scadenza del contratto. Al momento non ha offerte e molto probabilmente preferirebbe fare il dodicesimo alla Lazio che il primo in club di bassa classifica; è stato un ottimo portiere e, al netto dei frequenti guai fisici, garantisce sicurezza e continuità di rendimento. Il problema è che per Lotito e Tare è già un ex.