Mattia Deidda

Inzaghi torna dal Belgio con qualche indizio ed una certezza: la Lazio non può permettersi di far riposare Lucas Leiva. Con il brasiliano in campo, la squadra cambia volto. La dimostrazione di leadership dimostrata dall’ex Liverpool contro lo Zulte Waregem è la prova definitiva di come non serva una fascia da capitano al braccio per caricarsi la squadra sulle spalle. La Lazio, attualmente, non ha nessun giocatore in grado di sostituire il brasiliano. La società è pronta ad intervenire sul mercato chiedendo aiuto a Marusic: sul taccuino biancoceleste, come già avvenuto qualche tempo fa, è segnato il nome di Nikola Vukcevic.

Vukcevic, un colpo per l’immediato

Classe 1991, centrocampista centrale, montenegrino, attualmente al Braga, squadra dove è cresciuto. Giocatore solido, bravo in fase di interdizione con delle buone geometrie. Acquistarlo sarebbe una mossa intelligente da parte della società biancoceleste. Vukcevic è un giocatore giovane, ma non così tanto da aver bisogno di tempo per ambientarsi. Con ventisei anni sulle spalle sta vivendo la piena maturità fisica. Il montenegrino è pronto ad accettare il salto di qualità e dimostrare ad Inzaghi di poter entrare immediatamente nelle rotazioni. Un ottimo colpo anche in ottica Europa League, dove può vantare una discreta esperienza (23 presenze), arrivando fino ai quarti di finale. Non partirebbe da titolare, ma rinforzerebbe il reparto più importante di ogni squadra: la panchina. Con tre competizioni da giocare, avere quindici calciatori da poter schierare titolari è la prima regola per essere competitivi.

Il fattore Lucas Leiva

A rendere il possibile acquisto del montenegrino un buon colpo di mercato, è la presenza di Lucas Leiva. Allenarsi con giocatori bravi, ti rende automaticamente un calciatore migliore. Con dieci anni di Premier League alle spalle in una squadra come il Liverpool, giocando Champions ed Europa League, il brasiliano potrebbe essere il miglior professore possibile per un compagno di reparto. Sarebbe un errore da parte della società biancoceleste non cercare un calciatore da fargli crescere accanto. Non si parla di qualità tecniche, ma comportamentali. La tecnica può essere migliorata in molti modi, la mentalità ed il modo di affrontare ogni gara, invece, no. La Lazio rappresenterebbe un ottimo salto di qualità per Vukcevic: giocare in Serie A, in una squadra che lotta per un posto in Champions League e con una parentesi in Europa League da vivere da protagonista.