Redazione

Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Ma al momento, se lo tiene stretto la Lazio. Grazie a una crescita esponenziale, che lo ha portato a essere uno dei migliori del suo ruolo in Italia e forse anche in Europa, Sergej Milinkovic-Savic è un obiettivo di tutte le big, a partire dalla Juventus, per finire con le big della Premier League. L’ultimo in ordine di tempo ad interessarsi al serbo è Josè Mourinho, che vorrebbe portare il ventiduenne ad Old Trafford, per rafforzare la mediana del suo Manchester United.

Mourinho punta su Mendes per convincere il centrocampista

E per tentare l’assalto, Mou avrebbe chiesto aiuto al suo procuratore ed amico Jorge Mendes, uno degli uomini più influenti del calcio mondiale. Mendes di recente si è visto spesso a Formello, avendo fatto da intermediario per la cessione di Keita al Monaco, ma anche per l’arrivo della colonia portoghese e brasiliana biancoceleste. Questo improvviso interesse di uno dei procuratori più ricchi e famosi d’Europa per la Lazio potrebbe aver trovato una ulteriore ragion d’essere nella volontà dello United di assicurarsi Milinkovic-Savic. L’offerta dei Red Devils si aggirerebbe sui 100 milioni di euro, una cifra fantasmagorica che permetterebbe ai biancocelesti di realizzare una plusvalenza importante, avendo acquistato il serbo dal Genk per un totale di 18 milioni. E che (ed ecco la parte che interessa Mendes) garantirebbe al portoghese una percentuale importante sull’affare.

Ma l’agente di Milinkovic-Savic è Kezman

Ma l’inserimento di Mourinho, dello United e del procuratore non ha lasciato indifferenti le altre due parte in causa. Il procuratore di Milinkovic-Savic è Mateja Kezman, ex grande promessa del calcio serbo e bomber del PSV nei primi anni duemila. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, l’attaccante si è messo a rappresentare calciatori. Anzi, in realtà ne rappresenta uno solo, cioè il laziale. Logico che l’avvicinarsi di Mendes abbia fatto scattare l’allarme rosso nell’entourage del Sergente biancoceleste. La paura è che il tentacolare procuratore portoghese possa convincere il calciatore a cambiare agente, un po’ come avvenuto in estate con Verratti, ormai ben inserito nella scuderia di Raiola. E quindi Kezman fa muro, nella certezza che meno Milinkovic-Savic ha a che fare con Mendes, meglio è.

Anche la Lazio non vuole discutere una cessione

E anche la Lazio è d’accordo con il procuratore del suo numero 21. Il prolungamento di contratto firmato nello scorso aprile mette la società biancoceleste in una condizione di forza, dato che il calciatore si è legato alla società di Lotito fino al 2022 e senza inserire nell’accordo una clausola che gli permetta di liberarsi. Chi vuole Milinkovic-Savic deve necessariamente parlare con Tare, che di dare il permesso a qualcuno di trattare con il serbo non ci pensa minimamente. Se ne parlerà, forse, a giugno. Il forse è legato alle prospettive della Lazio, che con un campionato di livello e un eventuale piazzamento che permetta di raggiungere la Champions, potrebbe anche decidere di fare orecchie da mercante anche nella sessione estiva, nella volontà di costruire una truppa in grado di stupire ancora di più. E che non può certo fare a meno del suo Sergente.