Mattia Deidda

Numero ventuno sulle spalle, uno in meno della sua età. Milinkovic-Savic è entrato nel gotha del panorama calcistico europeo. Molte le squadre che lo vorrebbero in rosa, una su tutte la Juventus. I bianconeri hanno provato a portarlo via dalla Lazio durante gli ultimi giorni di calciomercato. Ricevendo però un no che non ammette repliche da parte di Lotito. Il giovane serbo è un patrimonio, e l’offerta presentata dai bianconeri (si parla di 35 milioni più bonus), non è stata presa neanche in considerazione per pensare di privarsene.

Insostituibile

Una colonna in mezzo al campo, in tutti i sensi. Centonovantuno centimentri e ottima tecnica. Dopo un primo anno di ambientamento nella Lazio, l’anno scorso ha stregato tutti gli addetti ai lavori. Le statistiche raccontano poco. I quattro gol in campionato e i tre in coppa Italia non catturano l’attenzione come dovrebbero. Milinkovic-Savic è uno dei migliori centrocampisti della Serie A. Bravo nel rendere giocabili le palle sporche, è anche in grado di trovare il passaggio finale negli spazi ristretti. Un giocatore che svolge la fase offensiva bene tanto quanto quella difensiva. Il gol vittoria contro il ChievoVerona all’ultimo respiro, è un gioiello. Inzaghi esulta, che sia 4-3-3 o difesa a tre, Milinkovic-Savic è essenziale per il suo gioco. La prima maglia da titolare in squadra è sempre la sua.

Futuro roseo

Le cifre che girano nel calcio moderno sono da capogiro. Difficilmente Lotito riuscirà a trattenere Milinkovic-Savic per tanti anni. Le big d’Italia si sono già interessate, in Europa stanno muovendo i primi passi. Guardando attentamente le rose di questo inizio di campionato, il serbo troverebbe un posto in ognuna di esse. Facile immaginarlo al posto di Khedira, così come di Allan o Zielinski, nella mediana di Juventus e Napoli, le due società che a detta degli esperti giocheranno per la vittoria finale del campionato. Avere un posto certo in queste due significa aver già raggiunto un grande livello.

Separato in casa

Eppure c’è un intoppo nella carriera di Milinkovic-Savic. La Nazionale. Serbo, ha giocato in tutte le giovanili. Under-18, 19, 20 e 21. Con l’under 19 si è laureato campione d’Europa, battendo in finale la Francia. Con l’Under-20 addirittura campione del mondo, imponendosi sul Brasile. Negli ultimi giorni ha preso forza la polemica sulla sua mancata convocazione nella Nazionale maggiore. Tanto da far pensare all’interesse del Montenegro, altro Paese con il quale può giocare. La smentita dell’agente è arrivata immediatamente. Sergej giocherà con la Serbia. Il ragazzo aspetta solamente una chiamata che non arriva. Il tecnico Muslin è convinto che il centrocampista non sia funzionale al suo gioco. Una follia rischiare di perderlo. Ad un passo dal mondiale (4 punti di vantaggio dalla seconda nel gruppo D), la Nazionale ha bisogno di tutta la forza del centrocampista laziale.