Mattia Deidda

Vigilia di Europa League per la Lazio. La sconfitta contro il Napoli è digerita, la squadra può scendere in campo senza pensieri negativi per la testa. La vittoria in rimonta nel precedente turno contro il Vitesse ha immediatamente indirizzato l’avventura dei biancocelesti. Gli infortuni rendono le scelte quasi obbligate, ma l’attenzione si sposta su un nuovo arrivo: Nani sarà della partita. Difficilmente inizierà da titolare, con ogni probabilità entrerà a partita in corso.

Esordio a porte chiuse

I suo primi minuti in maglia biancoceleste rischiano però di essere particolarmente surreali. A causa di una squalifica subita nell’ultima apparizione europea della Lazio, domani contro lo Zulte Waregem la partita si giocherà a porte chiuse. Nessun tifoso quindi ad accogliere l’inizio dell’avventura laziale del portoghese. Un peccato, considerando che si parla del miglior colpo dell’estate da parte di Lotito e Tare.

Una nuova sfida per Nani

L’emergenza infortuni rende il 4-3-3 inapplicabile. Poco importa: Nani è un giocatore duttile, e può ricoprire più ruoli. Domani, verosimilmente, lo vedremo nel ruolo della seconda punta. Quasi una novità assoluta per il portoghese, ma non è un problema. L’ex Manchester United non avrà difficoltà a giocare più vicino al centravanti, probabilmente Caicedo. Essenzialmente un esperimento nell’esordio stagionale: portare Nani più vicino alla porta potrebbe essere una rivelazione. I gol sono sempre stati messi in secondo piano nella carriera del portoghese: settantanove, contro i centododici assist. Inzaghi ci prova: la speranza è che Nani possa sostituire i gol persi con la partenza di Keita.

Progetti futuri

E il tecnico non vede l’ora di avere problemi di abbondanza. Oltre gli ultimi nomi entrati nella lista degli infortunati, ce n’è uno che il popolo laziale aspetta ancora di riabbracciare. Felipe Anderson è diventato un caso. Infortunatosi a luglio, sarebbe dovuto tornare in campo ad agosto. Continua a slittare la data del rientro, oramai previsto ad ottobre. Ma nel frattempo, i dubbi su come schierare entrambi gli esterni in campo hanno iniziato da tempo a preoccupare i tifosi. Il tecnico rimane tranquillo: sa bene che due grandi giocatori troveranno sempre il modo di convivere.  Che sia 4-3-3 o 3-5-2 non ha importanza: la duttilità del brasiliano rende possibili entrambi gli schieramenti, aumentando di molto la qualità in campo e, di conseguenza, il livello della fase offensiva.