Mattia Deidda

La Lazio continua a macinare punti. La vittoria contro il Benevento, anche se facilmente pronosticabile, lascia in eredità la certezza di avere una squadra dedita alla causa. E per squadra, si intende la rosa nel suo totale, non solamente gli undici titolari, come spesso accade. Le seconde scelte, se così possono essere chiamate, sanno esattamente cosa fare in campo tanto quanto chi gioca dal primo minuto. È il caso di Nani, che entrato a partita in corso nell’ultima di campionato, mette a segno un gol e regala un assist. Il portoghese, fiore all’occhiello del mercato biancoceleste, sta entrando dentro i meccanismo di gioco.

Nani, prima qualità l’umiltà

Accolto come un grande colpo nonostante gli ultimi anni in ombra, Nani non si è montato la testa. I tifosi, impazziti per lui, guardano il palmares del calciatore ed esultano. Erano anni che nella Roma biancoceleste non arrivava un giocatore di tale levatura. La mente vola a quando Klose accettò di vestire la maglia della Lazio. I due, a grandi linee, si somigliano. Non come calciatori, uno centravanti l’altro esterno, bensì come mentalità.

Entrambi vincenti, sono arrivati a Formello senza avanzare pretese al trono. Nessuna corona richiesta solamente per il nome portato sulla maglia. Nani, così come Klose, è arrivato in punta di piedi, e adesso che ha completamente smaltito l’infortunio che lo ha bloccato ad inizio campionato, è pronto a sudare insieme ai compagni per ottenere una maglia da titolare.

Nani, il valore aggiunto

Inzaghi comincia fantasticare sui possibili schieramenti. Con il recupero di Nani, la squadra innalza sensibilmente il proprio tasso tecnico. Creare superiorità numerica è la via più semplice per creare occasioni da gol, ed il classico dribbling uno contro uno è la maniera migliore per ottenerla. Nani è uno di quei giocatori in grado di puntare l’uomo e saltarlo con facilità. Un vero valore aggiunto per Inzaghi, che sotto questo punto di vista poteva contare esclusivamente su Luis Alberto.

Immobile, ma anche Milinkovic-Savic o Parolo, per quanto essenziali nella manovra non hanno nel proprio DNA la capacità di saltare l’uomo da fermi. Risulta difficile credere che Inzaghi non schiererà Nani in campo da titolare, se al massimo della forma. Dopo la sosta, inoltre, dovrebbe tornare anche Felipe Anderson. E a quel punto, si comincerà a parlare di abbondanza. Il più bel problema che Inzaghi possa avere.