Redazione

Lazio, con ogni probabilità tocca a Nani. Prima punta? Sì, e non è una novità. Il portoghese, fra le varie qualità, ha anche quella di disimpegnarsi come punto di riferimento per l’attacco e in questo senso il precedente è confortante: nella semifinale contro il Galles, a Euro 2016, il portoghese è stato impiegato come prima punta. Ed ha ripagato la fiducia con il gol del 2-0 che ha spedito i lusitani in finale. Come è finita, poi, lo sanno tutti.

Nani attaccante centrale? Ha un senso

In ogni caso la scelta ha un senso. Nel 3-5-1-1 gli esterni sono Lulic e Marusic, o Lukaku in corso d’opera. E con chiunque di loro in campo, non è prevsto l’utilizzo di un’ala puramente offensiva. Il perchè è presto detto. Nell’impianto di gioco della Lazio di Simone Inzaghi, i due laterali devono coprire tutta la fascia. Un ruolo che non si addice a Nani, molto più incisivo in fase offensiva e poco adatto ai ripiegamenti sulla linea dei difensori. Fra l’altro il portoghese è un valido punto di riferimento per la transizione e il gioco in profondità. Può essere innescato da Luis Alberto oppure dagli esterni. In entrambi i casi Nani detta il passaggio lungo e rasoterra in verticale. Fra l’altro, nelle sue corde, ha anche il gioco di sponda e il tiro da lontano. Il problema non è tanto di Inzaghi quanto di Oddo, che per arginarlo avrà il suo da fare.

Ballottaggio con Felipe

In un attacco che ha varie soluzioni, quella di Nani come prima punta chiuderebbe Felipe Anderson, chiamato, con ogni probabilità, a partite dalla panchina. Anche in queso caso, al netto dello stupore, la scelta di Inzaghi appare quanto mai oculata. Anderson, in queso momento, proprio come Nani non ha ancora i 90′ nelle gambe. É però micidiale nell’ingesso a partita in corsa, quando gli avversari pagano dazio alla stanchezza. In questo senso la freschezza e la capacità di entrare subito in partita di FA7 permetterebbero di sbloccare o mettere in ghiaccio il risultato. A patto che la Lazio giochi come sa: mantenendo umiltà e concentrazione, indipendentemente da chi sarà chiamato a guidare l’attacco.