Mattia Deidda

Ultima gara di Europa League. La Lazio, già sicura del primo posto nel girone, gioca in trasferta contro lo Zulte Waregem. Una partita che non ha nulla da dire, ma che sarebbe un peccato non utilizzare per far giocare chi, in questo inizio di campionato, ha visto poco il campo. Inzaghi pensa ad un ampio turnover, e vuole regalare un’occasione ai suoi giocatori più giovani. Paradossalmente, una gara che vale poco più di un’amichevole potrebbe risultare molto più importante di quanto non si pensi: un’opportunità importante per i ragazzi usciti dal settore giovanile, che convincendo il tecnico possono sperare di entrare nelle rotazioni in campionato.

Inzaghi comanda il gruppo

Il tecnico biancoceleste conosce bene i ragazzi della Primavera. Lui stesso, prima di dimostrare le proprie qualità come allenatore in Serie A, ha passato sei anni nelle giovanili, partendo dagli allievi regionali fino a raggiungere la Primavera, vincendo due Coppe Italia ed una Supercoppa Italiana. Nessuno più di lui sa come gestire i giovani calciatori che si affacciano nel mondo dei professionisti. Contro lo Zulte Waregem, il tecnico darà un’occasione a tutti i giovani usciti dal vivaio. Non solo Murgia, da tempo ormai nel giro nella prima squadra, ma anche Crecco, Palombi e Miceli. In panchina Guerreri: il ruolo del portiere è sempre il più complicato, e sarebbe un errore non regalare minuti di gioco a Vargic, secondo di Strakosha.

Il reparto al completo

Crecco, Murgia e Miceli a supporto di Palombi. Tre centrocampisti, tutti diversi tra di loro, a formare l’intero reparto della Lazio. Murgia, l’uomo che da più tempo vive lo spogliatoio della prima squadra, è il calciatore con più qualità. Impossibile per i tifosi dimenticare il gol vittoria contro la Juventus nella finale di Supercoppa. Un segno del destino, ma soprattutto una dimostrazione di fiducia da parte del tecnico, che lo ha inserito in una gara delicata in grado di assegnare un titolo.

Di nuovo in campo, proprio come contro il  Vitesse, Crecco. Classe 1995, è il giovane della Primavera che ha girato più di tutti. In prestito alla Ternana, al Virtus Lanciano, al Modena e all’Avellino prima di essere richiamato nella Lazio nel gennaio della passata stagione. Poche volte chiamato in causa, la duttilità è il suo più grande pregio. Mancino, il suo ruolo naturale è quello di centrocampista, ma sulla fascia sinistra, in caso di emergenza, può essere inserito in ogni posizione.

Miceli è la vera novità di giornata. Attualmente capitano della Primavera, ha dimostrato di avere colpi superiori alla categoria. Non è sfuggito ad Inzaghi, che gli ha concesso gli ultimi minuti di gioco contro il Vitesse e, con ogni probabilità, lo schiererà in campo contro lo Zulte. Classe 1999, è il più giovane del gruppo.

Per Palombi la gara contro lo Zulte Waregem è un’occasione da non buttare. In prestito alla Ternana la passata stagione (28 presenze e 8 reti), deve convincere la società, e ancor di più il tecnico, a confermarlo nella prima squadra biancoceleste. Giocare in Serie B, sicuramente, aiuta nella crescita fisica, ma allenarsi con calciatori di livello superiore, come quelli che militano in Serie A, aiuta a raggiungere una differente mentalità. Contro la squadra belga farà coppia con Caicedo.