Matteo Muoio

La verità sula splendida Lazio di Simone Inzaghi la conosceremo tra 9 giornate. Il quarto posto in classifica traduce un campionato al di sopra delle attese, l’eventuale finale di Coppa Italia a discapito dei cugini giallorossi arriverebbe da gustosissima ciliegina sulla torta. Molto probabilmente sarà Europa League, il Napoli terzo dista sei punti e una rincorsa appare difficile. Tra Formello e Villa San Sebastiano si inizia a pianificare il futuro, partendo dai rinnovi. Ovviamente rinnoverà il maggior artefice, Simone Inzaghi: a luglio aveva firmato un annuale da 500 mila euro, raddoppierà l’ingaggio e si legherà alla Lazio fino al 2019. In inverno è toccato a Parolo, dopo una lunghissima trattativa è stato convinto pure Biglia, che a breve allungherà di tre anni diventando, con 2,8 milioni netti più bonus, il giocatore più pagato dell’era Lotito. Una scelta ad esclusione, tra i big era il più rappresentativo e, per questioni anagrafiche, quello con meno mercato. In scadenza 2018 c’erano pure De Vrij e Keita, due top player di questa Lazio. Per quanto riguarda l’olandese, la SEG – società che gestisce le prestazioni del ragazzo – ha fatto sapere che di spiragli ce n’erano pochi e Lotito non ha nemmeno tentato: è il pezzo più pregiato dell’11 laziale, in Europa di difensori così bravi ce ne sono pochi e il patron biancoceleste è pronto a scatenare l’asta. Lo seguono le big d’Inghilterra – Chelsea su tutte – e l’Inter lo valuta assieme al romanista Manolas. Lotito spera di incassare 30-35 milioni. Più complicato il discorso Keita. La querelle si trascina dalla scorsa estate, con le bizze precampionato e le esclusioni nelle prime 2 uscite. Per Inzaghi, comunque, è un campioncino, lo ha difeso e coccolato, sotto la sua gestione il senegalese sta vivendo la migliore stagione in biancoceleste; potenzialmente è il giocatore più importante di questa Lazio, la situazione poteva essere gestita diversamente. I rapporti tra Calenda, l’agente del ragazzo e la società sono ai minimi storici, per mesi si sono punzecchiati su giornali e social. La richiesta era di 1,5 milioni a salire, l’offerta di 1 milione con clausola rescissoria a 30 milioni; le cifre comparse successivamente non corrispondono al vero. Partirà e la Lazio perderà un patrimonio. Mirabelli lo studia per il Milan del futuro, De Laurentiis prepara l’offerta e il Monaco continua a seguirlo per impreziosire ulteriormente la bottega.

8 gol e 3 assist per Keita in questo campionato

Il mercato estivo, ovviamente, verrà finanziato con queste due cessioni . Innanzitutto i sostituiti – pochi i nomi in ballo, dietro c’è l’occasione Gonzalo Rodriguez a 0 – poi un vice-Immobile, una mezzala e un nuovo portiere, con Marchetti al passo d’addio per volontà societaria: Simeone e Petagna i nomi per l’attacco, entrambi valutati sui 15 milioni, Lotito proverà a giocarsi le carte Cataldi e Berisha con Genoa e Atalanta. Per la porta si guarda sempre a Genova, si è parlato addirittura di un accordo già raggiunto tra Lotito e Preziosi per Perin. Con riserva, visto che il portiere è reduce dal secondo grave infortunio in 2 anni. Strakosha, comunque, continua a stupire e convincere, nei prossimi giorni firmerà il rinnovo con raddoppio dell’ingaggio. Dovesse chiudere la stagione sui livelli attuali potrebbe essere eletto portiere del futuro, cui verrebbe affiancato un collega più esperto a fare da chioccia. Occhio, in questo senso, al francese Costil, che a giugno si libera a 0 dal Rennes. Ieri ha rinnovato un altro ex Primavera come Lombardi, che continuerà ad essere un’alternativa sugli esterni, mentre è questione di settimane per il prolungamento di Milinkovic: il serbo quest’anno è esploso, affermandosi pedina fondamentale di questa Lazio e tra i migliori centrocampista del campionato, ha scelto di non ascoltare le sirene di mercato e verrà premiato con un ingaggio da 1,2 milioni.

Milinkovic contro Salah e Nainggolan