Adriano Stabile

E’ nato un acceso dibattito storico intorno alla possibile assegnazione alla Lazio, ex aequo con il Genoa, dello scudetto 1915. Premessa doverosa: i biancocelesti hanno tutto il diritto di reclamare quel titolo. Detto questo, cerchiamo di fare ordine sulla materia, passo dopo passo.

Scudetto 1915, la Lazio chiede il titolo ex aequo

LA RICHIESTA DELLA LAZIO. I biancocelesti chiedono l’assegnazione anche a loro del campionato italiano 1914-15, interrotto poco prima della sua conclusione a causa dell’entrata in guerra dell’Italia e assegnato d’ufficio dalla Federcalcio al Genoa nel 1921 (alcune fonti dicono nel 1919). L’iniziativa è stata promossa dall’avvocato Gian Luca Mignogna che ha redatto un ricco dossier emerotecario, consegnato alla Figc, e ha lanciato una petizione su Change.org, firmata da oltre 32 mila tifosi.

LA FORMULA DEL CAMPIONATO 1914-15. Il campionato, all’epoca, non era ancora a girone unico (introdotto nel 1929) e perciò erano previste divisioni in gironi territoriali, con varie fasi fino ad arrivare alla definizione di una finalissima per l’assegnazione del titolo italiano. Le squadre partecipanti erano 52.
Il campionato dell’Italia settentrionale prevedeva una prima fase a 6 gruppi, una seconda fase (detta “semifinale”) a 4 gruppi e un girone finale. La prima classificata del girone finale dell’Italia settentrionale avrebbe dovuto disputare la finalissima per il campionato italiano contro la vincente del centro-sud.
Il campionato del centro-sud era a sua volta diviso in due: Italia centrale e Italia meridionale. Il torneo dell’Italia centrale prevedeva una prima fase a due gironi e un girone finale tra le prime classificate della prima fase. Il torneo dell’Italia meridionale prevedeva invece un unico girone (a sole due squadre). Le vincenti di Italia centrale e di Italia meridionale si sarebbero dovute affrontare nella finale del centro-sud. La vincente della finale del centro-sud avrebbe poi affrontato, nella finalissima per lo scudetto, la prima classificata del girone finale dell’Italia settentrionale.

lazio scudetto 1915

Il Genoa campione d’Italia 1914-15

L’INTERRUZIONE DEL CAMPIONATO. Il campionato italiano venne interrotto domenica 23 maggio 1915 a causa dell’entrata in guerra del nostro Paese. Gli arbitri lessero la delibera di sospensione della Figc con le squadre in campo, pronte a giocare. Mancavano da disputare le partite dell’ultima giornata del girone finale dell’Italia settentrionale (Genoa-Torino e Milan-Inter), la sfida di ritorno del girone dell’Italia meridionale (Naples-Internazionale Napoli) oltre alle successive sfide previste dalla formula del torneo: la finale del centro-sud (tra la Lazio e la vincente di Naples-Internazionale Napoli) e la finalissima del campionato per l’assegnazione del titolo (una tra Genoa, Torino e Inter contro una tra Lazio, Naples e Internazionale Napoli).
Il titolo venne poi assegnato a tavolino al Genoa perché i rossoblù erano in testa, con due punti di vantaggio, nel girone finale dell’Italia settentrionale e perché le squadre del nord, all’epoca, erano nettamente superiori rispetto a quelle del centro-sud.

ELEMENTI A FAVORE DELLA LAZIO. La Lazio, oggettivamente, era ancora in corsa per poter vincere il campionato ed effettivamente poteva essere considerata la favorita della finale del centro-sud in virtù delle due finalissime per il titolo italiano già disputate nei due anni precedenti (il 1913 e 1914).

ELEMENTI CONTRARI ALLA LAZIO. All’epoca le squadre del nord erano di gran lunga più forti di quelle del centro-sud. Lo si deduce da alcuni elementi oggettivi: il campionato italiano è nato nel 1898, ma le squadre centromeridionali non lo disputarono fino al 1912 perché ancora disorganizzate e poco competitive. Le finali per l’assegnazione del titolo italiano furono inoltre sempre vinte in modo netto dalle formazioni del nord: nel 1913 la Pro Vercelli superò la Lazio per 6-0 nella finale unica di Genova, nel 1914 il Casale superò i biancocelesti vincendo 7-1 in casa e 2-0 in trasferta. Anche dopo la guerra non cambiò granché nelle finali per lo scudetto: nel 1920 l’Inter superò 3-2 il Livorno (era in vantaggio per 3-0 fino al 70’), nel 1921 la Pro Vercelli sconfisse il Pisa 2-1, nel 1922 la Pro Vercelli superò i romani della Fortitudo 3-0 in trasferta e 5-2 in casa, nel 1923 il Genoa ebbe la meglio sulla Lazio vincendo 4-1 in casa e 2-0 a Roma, nel 1924 ancora il Genoa vinse il titolo sui campani del Savoia, grazie a un 3-1 in casa e a un pareggio 1-1 in trasferta. E ancora nel 1925 il Bologna superò l’Alba di Roma 4-0 in Emilia e 2-0 nella Capitale, nel 1926 la Juventus batté ancora l’Alba 7-1 a Torino e 5-0 a Roma. Ricapitolando soltanto il Savoia, nella gara di ritorno del 1924, riuscì a non perdere contro una squadra del nord nella finale scudetto. Si può quindi dire che, verosimilmente, la Lazio non sarebbe stata in grado di vincere il titolo nel 1915 contro una squadra del nord (Genoa, Milan o Torino). 

Lazio scudetto 1915

Una formazione della Lazio 1914-15

IL TITOLO PUÒ ESSERE CHIESTO ANCHE DA INTER E TORINO. «Non sarà un problema semplice da giudicare – ha detto il presidente federale Tavecchio qualche giorno fa – abbiamo creato una commissione di saggi che stanno valutando, ma non è stata fatta alcuna assegnazione. Si dovrà inquadrare anche nelle competenze della Federazione». Teoricamente anche Inter e Torino, analogamente alla Lazio, possono legittimamente rivendicare quello scudetto ex aequo. Le due squadre, che peraltro già tra il 1919 e il 1921 si lamentarono per l’assegnazione d’ufficio del titolo al Genoa, erano ancora in corsa per raggiungere il primo posto (e la conseguente qualificazione per la finalissima contro la Lazio) nel girone finale dell’Italia settentrionale. Mancava da disputare l’ultima giornata del 23 maggio 1915, che prevedeva i match Genoa-Torino e Milan-Inter, e la classifica (che assegnava due punti a vittoria) vedeva il Genoa primo a quota 7, Inter e Torino a 5, Milan a 3. In caso di successo di Torino e Inter nell’ultima giornata, sarebbe stato necessario uno spareggio a tre per definire la prima in classifica.
Anche Internazionale Napoli e Naples potrebbero rivendicare quel titolo. Le due società si fusero però nel 1922 creando l’Internaples che poi nel 1926 fu assorbito dal neonato Napoli. Quindi lo scudetto 1915, forse, potrebbe essere rivendicato dal Napoli. O ancora dal Naples, che l’anno scorso è rinato con il nome di Atletico Naples Football Club 1904. Erano quindi sei (Genoa, Inter, Torino, Lazio, Naples e Internaples) le squadre ancora in lizza per lo scudetto.

ELEMENTI CONTROVERSI. L’avvocato Mignogna, nel dossier consegnato alla Federcalcio, sostiene che le partite tra Internazionale Napoli e Naples (giocate ad aprile 1915) fossero state annullate e che quindi la Lazio era già qualificata per la finale scudetto. In realtà, da varie fonti, risulta invece che le sfide tra le due squadre napoletane erano state annullate per irregolarità nei tesseramenti di alcuni giocatori, con l’ordine però di rigiocarle. E infatti il 16 maggio 1915 l’Internazionale Napoli aveva battuto 3-0 il Naples nella ripetizione della gara di andata del girone a due dell’Italia meridionale. Restava da disputare la sfida di ritorno, in programma il 23 maggio, nel giorno del rinvio sine die di tutte le partite.

CASI ANALOGHI. Il Torino ha più volte richiesto l’assegnazione del titolo del 1927, revocato per un illecito che è stato effettivamente organizzato in occasione di un derby vinto 2-1 sulla Juve, ma che potrebbe non essersi mai concretizzato. Il giocatore coinvolto, il bianconero Allemandi, risultò infatti tra i migliori in campo. Quello scudetto è rimasto senza vincitore. Il Genoa invece ha chiesto il titolo del 1925, vinto dal Bologna. Alla base dell’istanza ci sarebbero alcune irregolarità nelle finali del torneo settentrionale, disputate tra liguri ed emiliani.
Lo Spezia, in passato, aveva chiesto alla Federcalcio il riconoscimento del titolo vinto nel 1944, durante la guerra. Il campionato però era monco (riservato al centro-nord, in pratica alla Repubblica di Salò) e per questo non è stato mai considerato valido. E’ invece notizia delle ultime settimane che anche i tifosi dell’Udinese, preso esempio dai laziali, abbiano avviato una petizione per l’assegnazione del titolo vinto nel 1896. La Federcalcio e il campionato italiano di calcio non erano ancora nati, ma nel settembre di quell’anno, a Treviso, la Società Udinese di Ginnastica e Scherma (che nel 1923 sarebbe diventata Associazione Calcio Udinese) vinse il titolo di “campione d’Italia” di calcio della Federazione Ginnastica Italiana.
Nei prossimi anni c’è da aspettarsi la riapertura del caso relativo all’assegnazione del titolo 2006 a tavolino all’Inter, dopo la revoca dello scudetto della Juve per Calciopoli. Pensate davvero che non accadrà qualcosa di simile?

lazio scudetto 1915

La squadra dell’Udinese vincitrice del torneo 1896 della Federginnastica