Mattia Deidda

La Lazio vince 3-2 contro il Genoa e sale a quota 10 punti in classifica. Una vittoria sofferta, cercata fino all’ultimo, propiziata da un grossolano errore difensivo di Gentiletti. Ai punti, comunque, la Lazio meritava i tre punti. Esulta Inzaghi, che oramai non ha più dubbi: l’intera squadra è dedita alla causa. La rosa corta comincia a farsi notare, ma la società ha comunque lavorato bene sul mercato: il segreto di questa Lazio è la duttilità degli elementi chiave. Giocatori in grado di ricoprire più ruoli: in tanti sanno fare tutto. Il biancocelste si tinge d’arancione.

Intercambiabili e funzionali

Si inizia con gli esterni, passando dalla difesa, per finire al centrocampo. La Lazio ha in squadra molti jolly. Ovvio, il livello di rendimento non può essere uguale a quello che si vede nel ruolo naturale, ma il risultato rimane comunque più che soddisfacente. Basta da terzino destro può diventare un esterno di centrocampo, dall’altra parte rispondono con la stessa valuta Radu e Lulic. Il bosniaco è addirittura più duttile: può giocare anche in un centrocampo a tre. Milinkovic-Savic non ha problemi a stazionare davanti alla difesa così come sulla trequarti. Il fisico e la tecnica lo rendono in grado di svolgere entrambi i ruoli senza grossi affanni.

I nuovi arrivi

Difficile pensare che la società non avesse già pensato all’aspetto duttilità. Lucas Leiva, Marusic e anche Nani. Per essere ancora più precisi si può aggiungere Luis Alberto: in teoria arrivato l’anno scorso, in pratica disponibile da quest’anno. Leiva non solo sostituisce la partenza di Biglia, ma copre anche il difensore centrale in caso di necessità. Marusic si aggiunge a Basta e regala non solo due ruoli, ma anche un ricambio al serbo, unico nella rosa che fino alla passata stagione non aveva un’alternativa adeguata. Luis Alberto è l’uomo del momento. Mai uscito dal campo, neanche in Europa League. È l’uomo in più che nessuno calcolava, tranne la Lazio, che ci credeva eccome. Trequartista o nei tre di centrocampo, può alternarsi con Milinkovic-Savic e Parolo. Nel dopo partita contro il Genoa, Inzaghi lo ha confermato: con il rientro di Anderson e Nani, lo spagnolo avrà lo stesso un posto in campo. L’unico dubbio rimane il neo acquisto portoghese. Esterno d’attacco, può rappresentare il vero jolly: nel corso della carriera ha anche interpretato il ruolo del centravanti.

Tutti utili, tutti indispensabili

L’impegno in Europa League ha confermato una certezza: non è una competizione che si può sottovalutare. Battere il Vitesse è costato alla Lazio, costretta anche ad inserire i migliori giocatori tenuti a riposo, un grande sforzo fisico. Con il rientro di Nani e Felipe Anderson, Inzaghi potrà permettersi di effettuare più rotazioni. Anche il brasiliano rientra nella lista dei calciatori che sanno svolgere più ruoli. L’anno scorso lontano dalla porta, esterno in un centrocampo a cinque. Quest’anno nel ritiro molto più vicino all’area di rigore.