Elisa Ferro Luzzi

Smaltita la sbornia per il successo in Supercoppa Italiana contro la Juventus, la Lazio si è risvegliata in campionato con i postumi della “notte brava” non andando oltre lo 0-0 contro la neopromossa Spal. Niente allarmismi, la prima di campionato non dice quasi mai la verità su quella che sarà la stagione di una squadra. Ma in questo caso specifico la dice eccome sul solito tema, ovvero quello del mercato che – come succede spesso da quando Lotito è presidente – preoccupa non poco l’intero ambiente. Senza gli infortunati Felipe Anderson, Lucas Leiva e il separato in casa Keita, la Lazio è apparsa opaca e spesso incapace di mettere in pensiero una neopromossa che, anzi, in un paio di occasioni ha rischiato di strappare più punti del previsto (anche se le redini del gioco le ha tenute sempre la squadra di casa).

La Lazio stecca la prima dopo sette anni

Erano sette anni che la Lazio non rimaneva a secco nella gara d’esordio in A, precisamente dalla stagione 2010-11 contro la Sampdoria. Ai ragazzi di Inzaghi non solo è mancato il gol, ma anche tutto quello che si era visto contro la Juventus in Supercoppa: velocità, freschezza e precisione. E un sostituto di Keita, il giovane Palombi (all’esordio allo stadio Olimpico) deve ancora prendere confidenza con la massima serie. La squadra di Semplici, in Serie A dopo 49 anni si è resa protagonista di una sfida ordinata, senza sbavature. E i biancocelesti si sono lasciati irretire: troppi errori e manovre troppo spesso macchinose, la Lazio è apparsa incapace di bucare la rete protetta da un impeccabile Gomis.

RISOLVERE IL CASO KEITA, SUBITO
Pareggio a reti inviolate quindi, per Inzaghi questo vuol dire due punti persi. Che richiamano l’attenzione sulla ricerca di un altro attaccante e sulla risoluzione immediata del caso Keita visto che sono i giorni che l’attaccante manca da Formello, non si è allenato con i compagni perché “in preda ad attacchi di ansia” come recita il certificato medico da lui presentato. La società lo accusa di assenza ingiustificata e potrebbe come primo passo multarlo per poi passare alle vie legali. Su di lui il mercato è fermo: la Juventus non è intenzionata ad alzare la propria offerta di 15 milioni di euro, cifra che Lotito non ha intenzione di accettare. Quello bianconero però al momento è l’unico club che il senegalese ha intenzione di accettare e questo fatto blocca qualsiasi tipo di altra possibilità in uscita.

inzaghi keita

Simone Inzaghi e Keita

HOEDT, OTTIMA PLUSVALENZA. ORA LOTITO DEVE SPENDERE
Per il momento, per quanto riguarda il mercato, Tare parla solo di Hoedt. “Verrà ceduto al Southampton a breve, è una sua richiesta” ha dichiarato ieri il ds biancoceleste. L’olandese, preso due anni fa a parametro zero, permetterà alla Lazio di incassare 17 milioni di euro, un’ottima plusvalenza per il club capitolino. Ma servirà anche un suo sostituto: la società starebbe pensando al profilo di Martin Hinteregger, difensore mancino dell’Augsburg seguito già ai tempi del Salisburgo. Lo scorso anno, tra coppe e Bundesliga, ha giocato 43 partite mostrando buona affidabilità. Altre piste conducono a Paletta e Ranocchia.