Mattia Deidda

La Lazio vince la finale di Supercoppa italiana. Biancocelesti in controllo del campo e del risultato per ottantacinque minuti, prima che Dybala decidesse di mostrare al mondo che quel dieci sulle spalle non è stato situato li per caso. Vince la Lazio, che interrompe la striscia di sconfitte contro la Juventus. Vince Inzaghi, costretto a schierare una formazione rimaneggiata. Vincono Lotito e Tare, che per una sera non sentiranno polemiche legate al calciomercato.

L’IDENTITÀ È PIÙ IMPORTANTE DEI NOMI

Questa è la Lazio. Non si parla di giocatori, ma di identità. Inzaghi ha dovuto rinunciare a Keita e Felipe Anderson: uno per motivi legati al mercato, l’altro per motivi fisici. Due dei migliori giocatori della passata stagione, eppure i biancocelesti hanno vinto ugualmente. Una partita dominata che rischiava di sfuggire tra le mani. La squadra conosce il compito da svolgere in campo alla perfezione, ogni giocatore dà il suo contributo. Certo, ci sono aspetti del gioco che devono essere migliorati. Subire due gol negli ultimi minuti di gioco non è accettabile. Ma se nel corso di ottantacinque minuti i biancocelesti sono riusciti a dominare la Juventus, significa che gli aspetti positivi sono di più rispetto a quelli negativi.

È IL TRIONFO DI INZAGHI, MA NON SOLO

Vittoria di Igli Tare e Claudio Lotito. Entrambi sorridono, nonostante le polemiche che li accompagnano costantemente. Keita fuori squadra. Biglia venduto al Milan. Due avvenimenti che hanno sollevato polemiche. Eppure, non è un problema. Dentro Lucas Leiva e Luis Alberto. Cambiando i fattori, il risultato cambia.  Si vince.

L’ex Liverpool ha preso il controllo del centrocampo bianoceleste, senza far rimpiangere Biglia. Luis Alberto si candida per una maglia da titolare dopo una stagione che lo ha visto principalmente in panchina. Attenzione però, a non sopravvalutare la vittoria. La Lazio continua ad avere una rosa corta, con la quale difficilmente riuscirà ad affrontare tre competizioni. Ma adesso  le polemiche legate al calciomercato si prendono una pausa, e lasciano il posto al successo di Tare. De Vrij, Lukaku, Immobile, Luis Alberto, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic. Tutti giocatori portati a Roma dal dirigente biancoceleste. Tutti nomi su cui in pochi avrebbero puntato. Alcuni di questi addirittura in grado di spostare gli equilibri in Serie A.