Luca Marchetti

Mai come quest’anno, probabilmente, il calciomercato sarà così scoppiettante. Molte, anzi quasi tutte le protagoniste della nostra serie A cambieranno faccia. Per volontà o per esigenza, per migliorarsi, ovvio, o per continuare a vincere. Prendete il caso della Juventus. Già lo scorso anno cambiò molto, ma anche ora non scherza. Via Dani Alves, bisogna resistere alle richieste per Alex Sandro (e probabilmente anche per Bonucci). In mezzo al campo Lemina è partente e in avanti Cuadrado potrebbe lasciare il bianconero. Senza considerare Neto e forse Lichtsteiner. Insomma, anche nella squadra dei 6 scudetti consecutivi bisogna cambiare se si vuole centrare l’obiettivo Champions, per stimoli e per ricambi. I nomi e le alternative sono sulla bocca di tutti: Darmian, De Sciglio, Danilo, N’Zonzi, Matuidi, Fabinho, Keita, Bernardeschi, Douglas Costa… certo, magari non tutti insieme.

Bernardeschi

Federico Bernardeschi, obiettivo bianconero e dell’Inter

La stessa Roma riparte. Allenatore nuovo. Almeno tre pilastri via: Salah, Manolas e Paredes. Totti non c’è più, Szczesny neanche. In arrivo Karsdorp e una serie di giovani promettenti nello stile Monchi. Prima si rimette a posto il FFP poi tocca alle scoperte del nuovo ds giallorosso. Stessa filosofia all’Inter. Per necessità di cedere (e non solo di fair play finanziario) ecco che Caprari va alla Samp, mentre Jovetic e Banega sembrano diretti verso Siviglia. Ma non sono gli unici movimenti. L’Inter vuole rifondarsi, vuole ripartire. Serve un terzino (Dalbert), serve almeno un centrale (Skriniar), serve almeno un centrocampista (Borja Valero), serve un attaccante esterno (Bernardeschi e Berardi al momento sono tenuti in stand by proprio per discorso cessioni) e servirebbe anche un vice Icardi. Basta come rivoluzione, compreso anche il nuovo allenatore?

Vogliamo parlare poi del Milan, che già molti colpi li ha messi a segno? Kessiè e Andrè Silva sono già rossoneri, Conti quasi, manca Kalinic. Poi tocca al centrocampista: Biglia in stallo, attenzione a Krychowiak. Senza dimenticare il discorso Donnarumma…

Andrè Silva, nuovo acquisto del Milan, con Ronaldo in Nazionale

E poi ancora la Fiorentina, che vede partire molti dei suoi simboli e riparte con i giovani targati Corvino sotto la guida di Pioli. Devono cambiare le tre neopromosse, più il Crotone (che era zeppo di prestiti). Cambierà il Sassuolo (non solo allenatore ma in teoria anche molto in mezzo al campo, fra Acerbi, Pellegrini, Berardi e Defrel). Volete che il Genoa, come da tradizione, non cambi molto? O la stessa Samp, che ha venduto i pezzi pregiati a prezzi altissimi?

Ma chi dovrà fare il lavoro più duro è la nuova Ternana di Unicusano: in rosa ci sono soltanto 4 giocatori di cui due (Meccariello e Valjent) che potrebbero cambiare squadra. Più rivoluzione di cosi!