Adriano Stabile

Non sarà la soluzione dei problemi offensivi per il Napoli, nel mercato di gennaio. Leandrinho, talento 18enne brasiliano a un passo dal club di De Laurentiis, è un investimento a rischio per vari motivi. Il giocatore, di cui si dice un gran bene, è da alcuni giorni a Napoli e sta per firmare un contratto quinquennale con i partenopei, ma non è tutto oro quello che luccica. Ce lo spiega Stefano Paolini, consulente di mercato per il Brasile, conoscitore del calcio di quelle parti come pochi: «C’è un grande problema  – ci racconta in esclusiva per Il Posticipo Leandrinho è fermo da parecchi mesi dopo aver rotto con il suo club, la Ponte Preta. È fuori squadra e non si è allenato con i compagni. È un guaio per un ragazzo di 18 anni che è nella fase dello sviluppo tecnico e fisico. Nel giugno scorso è stato portato in Europa con una trattativa al contrario: veniva proposto ai club dai suoi procuratori. Stanno gestendo questo ragazzo in maniera confusionaria, in Brasile accade spesso con i giovani talenti».

Leandrinho, dalla Ponte Preta al Napoli

Leandrinho, conosciuto anche come Leandro (il suo nome completo è Leandro Henrique do Nascimento), ha appena compiuto 18 anni ed effettivamente non gioca una gara ufficiale dal 6 dicembre 2015, in occasione del match perso 1-0 dalla Ponte Preta con lo Sport Refice nell’ultima giornata dello scorso Brasileirão. Da allora chi l’ha gestito è entrato in rotta di collisione con la Ponte Preta che ha emarginato il ragazzo. Oggi Leandrinho è svincolato dal suo club, ma penalizzato da un’inattività di quasi un anno.

Il talento però non gli manca: «È un brevilineo, alto 1,73  – ci spiega Stefano Paolini – è un centrocampista d’attacco che però ricorda un po’ Montella per movenze e qualità tecniche e Inzaghi per la sua velocità nell’inserirsi tra le linee. L’anno scorso fu cercato dall’Udinese, fece anche un provino, ma non se n’è fatto nulla perché era minorenne». Andrea Carnevale, responsabile scouting dei friulani, ne rimase impressionato: «Non credevo ai miei occhi – disse l’ex centravanti della nazionale nel 2015 – è un ’98, ma faceva la differenza contro i ’97 e i ’96». Leandrinho può giocare sia come centravanti che come attaccante esterno, su entrambe le fasce, o falso nueve. Predilige il piede destro, è veloce e bravo nel dribbling.

NUMERO 10 E GOLEADOR CON IL BRASILE UNDER 17
Grazie allo splendido gol realizzato con un destro a giro l’8 maggio 2015 in Copa do Brasil contro il Moto Club, Leandrinho è diventato il più giovane marcatore nella storia della Ponte Preta, a 16 anni e 6 mesi. Cresciuto sin dall’età di 13 anni nell’Ituano, che milita nel campionato paulista, è passato nel 2014 alla Ponte Preta, esordendo in prima squadra nel 2015 e mettendosi in luce indossando la maglia numero 10 del Brasile Under 17, con cui si è aggiudicato il Campionato sudamericano, imponendosi nella classifica dei cannonieri con 8 reti.

In precedenza, con i ragazzi verdeoro, aveva vinto il torneo giovanile Libertador Bernardo O’Higgins del novembre 2014 e il Nike International del dicembre 2014 in Florida. Nell’agosto 2015 è andato in gol anche in Copa Sudamericana nella sfida tra Ponte Preta e Chapecoense. «Mi piace come giocano Robinho e Neymar» ha raccontato in un’intervista dell’anno scorso alla Conmebol, la confederazione del Sudamerica.

Leandrinho Napoli

Leandrinho festeggiato dopo un gol (foto Fifa-Getty Images)

IL NAPOLI DOVRÀ PAGARLO ALMENO 500 MILA EURO
Nonostante Leandrinho sia proprietario del proprio cartellino, il Napoli dovrà trattare un indennizzo da versare alla Ponte Preta, in base alla normativa brasiliana: «Il Napoli non dovrebbe pagarlo molto – ci spiega Stefano Paolini – Leandrinho è svincolato dalla Ponte Preta che però, in base alla cosiddetta legge Pelé, conserva un teorico diritto di acquisto sul giocatore. Se la Ponte Preta non se ne dovesse avvalere, come credo che accadrà, la legge prevede che il club che vuole ingaggiare Leandrinho debba comunque versare alla squadra che l’ha formato, la Ponte Preta appunto, un importo pari a 200 volte la cifra che la squadra “formatrice” ha investito sul ragazzo. Ovviamente è quasi impossibile quantificare esattamente questa cifra e così il Napoli dovrebbe cavarsela con mezzo milione di spesa». 

È FERMO DA QUASI UN ANNO, MA VALE LA PENA PUNTARE SU DI LUI
La domanda conclusiva viene spontanea: il club di De Laurentiis fa un affare oppure no? «Il Napoli fa bene a prendere Leandrinho se le cifre saranno queste – conclude Paolini – i rischi ci sono, alla luce della lunga inattività del ragazzo, ma per mezzo milione vale la pena tentare, visto il talento che ha. È chiaro che bisognerà vedere in quali condizioni atletiche è adesso, se è ingrassato. Il Napoli dovrà lavorare tanto per recuperarlo, anche perché l’impatto con il calcio europeo in genere non è facile per un calciatore brasiliano così giovane». La risposta, come è giusto che sia, la darà il campo nei prossimi mesi. Staremo a vedere.