Francesco Cavallini

Legamento crociato del ginocchio. Il peggior nemico di uno sportivo, in particolare di un calciatore. Un infortunio che una volta poteva costare una carriera, ma che anche al giorno d’oggi funesta le stagioni dei campioni del nostro football. E che in questo anno 2017 ha colpito molte stelle, sia in Italia che all’estero, permettendoci, per sdrammatizzare un po’, di disegnare questa (peraltro molto competitiva) top 11 di calciatori che hanno subito infortuni al crociato negli ultimi dodici mesi.

legamento crociato

1. Mattia Perin (Genoa)

Pessimo inizio di 2017 per il portiere della nostra squadra. Perin si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro a Marassi contro la Roma, a neanche tre mesi dal rientro dopo uno stop di sei mesi per lo stesso infortunio, ma all’altro ginocchio. Ma ora l’estremo difensore del Genoa è tornato in campo e, in caso di qualificazione della Nazionale, cercherà di conquistarsi anche il posto sull’aereo per Russia 2018.

2. Rick Karsdorp (Roma)

Il neo-acquisto giallorosso Karsdorp ha fatto in tempo a giocare appena ottanta minuti con la sua nuova maglia, prima di soccombere alla maledizione del crociato che aleggia su Trigoria. Lesione al legamento del ginocchio sinistro, rimediata a causa di un movimento, che non gli ha comunque impedito, prima di dare il suo doloroso resoconto, di uscire con le sue gambe dal prato dell’Olimpico dopo un’accelerazione che col senno di poi ha quasi dell’impossibile.

3. Faouzi Ghoulam (Napoli)

L’ultimo (temporalmente parlando) della lista è Ghoulam, che nel match di Champions League contro il Manchester City si è accasciato nell’area avversaria dopo un’azione offensiva e dopo qualche minuto ha chiesto il cambio. Gli esami strutturali hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore destro, che terrà il terzino del Napoli fuori per gran parte della stagione. Una brutta botta per Sarri, che ora dovrà sopperire all’assenza di uno dei pilastri del suo undici titolare.

ghoulam napoli

4. Marouane Fellaini (Manchester United)

Galeotta fu la nazionale per Fellaini, che ha lasciato Manchester in piena forma, ma è tornato dalla partita del suo Belgio contro la Bosnia con il crociato rotto. Per la disperazione ovviamente di Mourinho, che sulle spiccate doti fisiche del belga aveva costruito le cerniere di centrocampo del suo United. Ci rimettono però anche gli altri diavoli rossi, perchè il Manchester, come da prassi, ha fatto richiesta di risarcimento alla federcalcio di Bruxelles per i danni subiti dal calciatore.

5. Zinho Vanheusden (Inter)

Altro giro, altro belga. Zinho Vanheusden, talento dell’under-21 e della Primavera dell’Inter, ha subito la rottura del legamento crociato sinistro nel match di Youth League contro la Dinamo Kiev. Un vero peccato per il classe ’99, che oltre ad essere il pilastro della squadra allenata da Vecchi, aveva anche ben impressionato Luciano Spalletti, al punto di meritarsi il posto in prima squadra come quarto centrale di difesa. Ma l’appuntamento è solo rimandato.

6. Timo Letschert (Sassuolo)

Lasciamo il Belgio, ma per spostarci solo di qualche centinaio di chilometri. Arriviamo così in Olanda, patria di Timo Letschert, difensore del Sassuolo che sul campo dell’Olimpico nel match contro la Lazio ha lasciato il legamento crociato del ginocchio sinistro. Letschert, arrivato dall’Utrecht nella scorsa stagione, si era preso la maglia da titolare alla terza di campionato, ma la sfortuna gliel’ha sfilata dopo appena 380 minuti giocati in cinque partite.

7. Giuseppe Rossi (svincolato)

Capitano ad honorem di questa sfortunatissima squadra è Pepito Rossi, che in carriera ha quasi avuto più crociati rotti che squadre in cui ha militato. E anche nel 2017, purtroppo per lui e per il calcio italiano, il trentenne originario del New Jersey non si è fatto mancare un grave infortunio, con il crociato sinistro che cede durante la partita del Celta Vigo contro l’Eibar, esattamente una settimana dopo una splendida tripletta realizzata contro il Las Palmas.

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8. Alessandro Florenzi (Roma)

Quasi sei mesi fuori per un infortunio al crociato del ginocchio sinistro, rotto cadendo male durante la partita contro il Sassuolo dell’ottobre 2016. E proprio quando sembrava imminente il suo ritorno, Alessandro Florenzi ha avuto lo stesso infortunio, alla stessa gamba, dopo un movimento in allenamento. Ma nonostante questo il giallorosso è tornato in campo e, ironia della sorte, anche se qui è schierato da centrocampista, sostituirà il compagno di squadra Karsdorp, anche lui inserito in squadra.

9. Arkadiusz Milik (Napoli)

Più o meno la stessa esperienza di Florenzi per Milik, che a meno di un anno dalla rottura del crociato del ginocchio sinistro, fa il bis all’altro ginocchio durante la partita contro la SPAL. Sfortunatissimo il polacco, che stava riprendendo minutaggio e fiducia, dopo che il recupero dall’infortunio precedente gli aveva portato via gran parte del campionato 2016/17. Per rivederlo in campo bisognerà aspettare l’anno nuovo.

10. Zlatan Ibrahimovic (Manchester United)

Anche i supereroi piangono. Beh, magari non piangono, ma si possono infortunare. Ed è accaduto anche a Ibra, che durante il match di Europa League contro l’Anderlecht ha riportato la frattura del legamento crociato anteriore e posteriore del ginocchio destro. Un infortunio che a 35 metterebbe a rischio la carriera di chiunque, ma non di Ibra, che già dopo la finale vinta contro l’Ajax cercava di correre assieme ai compagni nonostante fosse stato operato da neanche un mese.

11. Marco Pjaca (Juventus)

Una partita con la sua Croazia è costata cara a Marco Pjaca. Lo juventino è infatti tornato dal match contro l’Estonia con la rottura del crociato del ginocchio sinistro, un infortunio i cui postumi lo tengono fuori ancora oggi, vanificando, almeno al momento, i 24 milioni spesi dalla Juventus per assicurarselo in un’asta che comprendeva tutte le big del calcio europeo.

La nostra top 11 finisce qui, ma in teoria ci sarebbe anche una nutrita panchina, che ad esempio comprende Emerson Palmieri (Roma), Andrea Conti (Milan), Francesco Magnanelli (Sassuolo), oltre che a molti altri. Ma speriamo che a breve questa strampalata formazione non possa più scendere in campo per mancanza di giocatori convocabili!