Redazione

Sicula Leonzio Juve Stabia, sul “neutro” del Massimino, si chiude 0-0. E dov’è la notizia? Beh, qualcosa è accaduto. Precisamente al 10′ del primo tempo di gioco. Galeotto un calcio di rigore tentato con una soluzione da Barcellona e conclusione da…Sicula.

Il rigore della discordia

6oo secondi dal fischio di Leonzio-Juve Stabia: fallo di Dentice su Squillace. L’arbitro Paterna non ha dubbi. Calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Mauro Bollino, già autore del preziosissimo gol valso il pareggio (1-1) in casa del Brindisi. Ed ecco che accade l’imprevedibile: Bollino non conclude in porta, ma serve un assist a Pietro Arcidiacono, che appoggia il più facile dei palloni in rete. Gol? Sì, anzi no. Neanche per idea. L’assistente di Paterna richiama l’attenzione del giudice di gara. Gol annullato: Arcidiacono oltrepassa la linea che delimita l’area di rigore prima del tocco di Bollino. Si ripete? No. Bollino avrebbe avuto una seconda chance se avesse calciato il penalty verso la porta e non passando la palla al compagno.

La furia del presidente

A noma di regolamento non fa una piega. A livello di buonsenso sì. Forse, sullo 0-0 non era il caso di prendersi certi eccessi di confidenza. Non a caso il presidente Leonardi ha tuonato prima contro l’arbitro (che però ha applicato il regolamento, sebbene quanto accaduto gli fosse sfuggito) e poi con i suoi uomini. In effetti non ha tutti i torti. Non è il caso di lasciarsi vincere da attacchi di “fenomenite” in una squadra deputata alla lotta salvezza e che ha anche una bella storia da raccontare.

Leonardi il presidente più giovane della Serie C

Giuseppe Leonardi, classe 1990 è a capo di due potentati della città. La Sicula Trasporti e la Sicula Leonzio. Re della raccolta dei rifiuti e anche della dalla promozione al calcio professionistico con degli investimenti sempre oculati, ma mirati al consolidamento e alla crescita della società. Lo scorso anni, grazie a Ciccio Cozza (15 vittorie consecutive in campionato) ha centrato una promozione storica lasciata in eredità al tecnico Pino Rigoli. La società si è fatta carico di ulteriori sacrifici: dotare lo stadio di Lentini (provincia di Siracusa) di un impianto di illuminazione adeguandolo ai canoni FIGC. Nell’attesa, si gioca al Massimino di Catania. Prima di tornare a “casa” la Sicula avrebbe potuto festeggiare con una bella vittoria. Tant’è.