Redazione

In Spagna lo chiamano amaño. Qui da noi si utilizza il termine francese combine, ma calcisticamente il senso resta quello. Un accordo sottobanco tra due squadre sul risultato di una partita. Motivi? Beh, questioni di scommesse, oppure la necessità di uno dei due club di ottenere un determinato risultato. Come nel caso di Levante-Real Saragoza del 2011. La squadra aragonese doveva per forza vincere in casa dei valenciani per rimanere in Primera Division e così è stato. Un 1-2 che ha salvato l’onore della Real, ma che rischia di lederlo, e parecchio, a sette anni di distanza. Al punto che, come racconta Marca, ripercorrendo una storia lunga ormai sette anni, calciatori e dirigenti, in teoria, rischiano il carcere,

Bonifici sospetti da parte del Saragozza

Colpa di una serie di bonifici da parte del Saragoza ad alcuni dei suoi calciatori nei giorni precedenti alla partita decisiva. Bonifici che sarebbero, secondo il tribunale provinciale spagnolo, serviti a pagare in contante i giocatori del Levante per raggiungere il risultato previsto dall’accordo. Circa un milione di euro, depositato sui conti dell’allenatore Aguirre e di vari calciatori, una situazione perlomeno anomala, per non dire sospetta. La difesa del club, all’epoca, fu che il milione serviva al pagamento dei premi salvezza. Perchè poi dovessero essere retribuiti solo nove calciatori, questo non è mai stato molto chiaro. Poi, nelle dichiarazioni, la somma è diventata un contributo stanziato per portare i tifosi aragonesi a Valencia. Insomma, tutto poco trasparente. Al punto che il caso, che per un paio d’anni è rimasto congelato, è stato di nuovo riaperto ed ora per i protagonisti potrebbe farsi dura.

Gabi, Ander Herrera e gli altri

E di mezzo ci sono nomi importanti, come quello di Gabi, ora capitano dell’Atletico Madrid e che all’epoca aveva la fascia al braccio al Real Saragozza, e quello di Ander Herrera, centrocampista del Manchester United. Tra i  possibili “corrotti” del Levante figura invece anche Vicente Iborra, ora al Leicester, e il vice-Immobile Caicedo. Ed è proprio la situazione dei calciatori del Levante ad aver fatto scattare la riapertura del caso. L’indagine sui conti bancari dei membri della rosa della squadra valenciana mostra un crollo verticale delle spese estive dei calciatori proprio nell’anno della possibile combine. Sebbene sia impossibile tracciare il flusso del denaro in contanti, la coincidenza di questo improvviso “risparmio” per le vacanze con il mega bonifico ai calciatori del Saragozza ha creato qualche sospetto in seno all’Audiencia Provincial de Valencia.

Corresponsabilità nella combine e possibili inibizioni

Che, otto anni dopo, potrebbe portare a giudizio i protagonisti di questa vicenda. Tutti considerati responsabili, presunti corrotti e presunti corruttori, per il principio di co-autorità del misfatto. Cosa rischiano? Secondo il codice penale, una pena fino a due anni di carcere. Nessuno dovrebbe, anche a colpevolezza provata, rischiare effettivamente un giorno di galera, dato che in Spagna le pene detentive inferiori ai due anni per gli incensurati vengono sostituite con pene accessorie. Forse, degli implicati in campo, solamente Aguirre, implicato anche in un altro caso da allenatore dell’Espanyol, rischia seriamente il sole a scacchi. Diverso il discorso per il presidente del Saragozza, che dovrà spiegare la questione del milione di euro e rischia un’accusa per falso in bilancio.

La questione che però preoccupa di più i calciatori è la possibilità dell’inibizione. Gabi, Herrera e gli altri rischiano di essere inibiti per un periodo che va da sei mesi a sei anni, in cui sarebbero impossibilitati ad avere a che fare in qualsiasi maniera con la federazione calcistica spagnola. Una pena che impedirebbe ai calciatori anche di trasferirsi all’estero per giocare e che potrebbe mettere la parola fine alla carriera del capitano dell’Atletico e creare più di qualche problema al centrocampista dello United e agli altri coinvolti. Come andrà a finire? Vedremo….