Adriano Stabile

Gabbiadini, Chiellini, Aquilani e Pazzini, ma anche El Shaarawy, Florenzi, Immobile, De Sciglio e Maresca: Italia e Liechtenstein non si sono mai affrontate a livello di nazionali maggiori, eppure sono tanti i big che hanno giocato questa sfida. Perché, spulciando negli archivi, abbiamo scoperto che le due squadre si sono incrociate più volte con le rappresentative giovanili e in svariate occasioni i protagonisti sono stati ragazzi che poi hanno fatto carriera. Il Liechtenstein evoca ricordi nostalgici in Chiellini, Pazzini e Aquilani che nel 2003, sui campi del Principato, hanno vinto il titolo europeo con l’Under 19 dopo aver superato anche i padroni di casa con un netto 5-1.

I ricordi sono invece agrodolci per le nostre nazionali Under 16, Under 17 e Under 18 che tutte le volte che hanno affrontato il Liechtenstein nei rispettivi Europei, sono arrivate sino alla finale per poi perderla. Due invece le sfide per l’Italia Under 21, capace di segnare 14 gol in 180 minuti ai modesti avversari. Finora gli azzurri, a tutti i livelli, hanno sempre battuto il Liechtenstein.

Tutte le sfide tra Liechtenstein e Italia

Liechtenstein Italia

Florenzi e Insigne con la maglia della nazionale Under 21

UNDER 21, LIECHTENSTEIN-ITALIA 2-7 NEL 2011: TRIS DI GABBIADINI
I ragazzi azzurri, all’epoca allenati da Ciro Ferrara, affrontano per la prima volta il Liechtenstein il 6 ottobre 2011, nell’ambito delle qualificazioni del campionato europeo. Al Rheinpark di Vaduz l’Italia Under 21, in cui esordiscono il difensore Antei e Lorenzo Insigne, si impone con un pirotecnico 7-2 contro i modesti avversari. L’inizio però è da incubo perché i padroni di casa passano sorprendentemente in vantaggio dopo 8 minuti con un colpo di testa del terzino Florian Eberle e al 17’ il nostro attaccante Borini si fa espellere per doppia ammonizione.

Pur in difficoltà gli azzurrini riordinano le idee e rimontano prima dell’intervallo: al 29’ Fausto Rossi, centrocampista del Vicenza, pareggia con una fiondata da 30 metri, al 36’ Gabbiadini infila in rete di sinistro e al 45’ il giovane attaccante dell’Atalanta si ripete firmando il tris dalla distanza.
Nella ripresa il match è in discesa nonostante l’inferiorità numerica azzurra: segnano Florenzi al 50’, ancora Gabbiadini (tripletta per lui) al 55’, Kleber per il Liechtenstein con un pallonetto al 64’ e il debuttante Insigne, che firma una doppietta al 77’ e 89’.

UNDER 21, ITALIA-LIECHTENSTEIN 7-0 NEL 2012: DOPPIO EL SHAARAWY
Nel match di ritorno del girone di qualificazione agli Europei di categoria, l’Under 21 azzurra cala nuovamente il “settebello”, il 6 settembre 2012 a Casarano, stavolta senza subire reti.  I ragazzi italiani, ora allenati da Devis Mangia, chiudono il primo tempo con una cinquina. Tra i nostri ci sono giocatori come De Sciglio, Florenzi, El Shaarawy e Immobile. All’8′ l’atalantino De Luca apre la festa deviando in spaccata un cross di El Shaarawy. Venti minuti più tardi lo stesso De Luca serve a Immobile la palla del raddoppio. Al 35’ il Liechtenstein resta in dieci per l’espulsione del difensore Gür per fallo da ultimo uomo e l’Italia viaggia sul velluto. Prima dell’intervallo segnano ancora De Luca al 39’, El Shaarawy (primo gol in nazionale) al 44’ e Viviani (tiro dalla distanza) nel recupero.

Nella ripresa gli azzurrini realizzano altri due gol: El Shaarawy sigla la sua doppietta al 54’, con una conclusione da fuori area, mentre Jacopo Sala, subentrato al “Faraone”, chiude i giochi all’80’. Il centrocampista, all’epoca in forza all’Amburgo (oggi è alla Sampdoria), si procura un rigore e poi lo trasforma. Con questo successo l’Italia Under 21 si qualifica aritmeticamente per i playoff che supererà brillantemente imponendosi sulla Svezia.

CHIELLINI E PAZZINI CAMPIONI D’EUROPA CON L’UNDER 19 IN LIECHTENSTEIN
La storia della nostra nazionale Under 19 è strettamente legata al Liechtenstein perché nel luglio 2003 gli azzurrini di Paolo Berrettini vincono l’Europeo di categoria proprio nel principato delle Alpi. Nella terza gara del girone eliminatorio, peraltro, l’Italia si trova di fronte i padroni di casa, superati con un perentorio 5-1.

Il 20 luglio, davanti ai mille spettatori dello Stadio Rheinau di Balzers, gli azzurrini vincono grazie alle marcature di Luigi Della Rocca, Palladino, Lodi su rigore e doppietta di Laner. Per il Liechtenstein il gol della bandiera porta la firma del nuovo entrato Büchel. In campo, per l’Italia, ci sono futuri big come Chiellini e Aquilani mentre in panchina c’è Pazzini.

Simon Laner, protagonista di quel match, all’epoca gioca nel Verona mentre oggi, a 32 anni, vivacchia nel Modena in Lega Pro. Nella sua movimentata carriera ha assaggiato la Serie A soltanto con il Cagliari (18 presenze nel 2010-11) e nel “suo” Verona (4 presenze nel 2013). Nella scorsa stagione è emigrato in Svizzera per vestire la maglia del Chiasso.

Passato il girone eliminatorio, l’Italia va a vincere l’Europeo superando 1-0 la Repubblica Ceca in semifinale e 2-0 il Portogallo in finale, con reti di Della Rocca e Pazzini. Per gli azzurrini è il terzo titolo continentale dopo quelli del 1958 e del 1966.

UNDER 19, ITALIA-LIECHTENSTEIN 5-0 NEL 2013: DOPPIETTA DI CRISTANTE
L’Italia Under 19 guidata da Alessandro Pane cala un altro pokerissimo alla nazionale del Principato alpino il 10 ottobre 2013, nel secondo match del gruppo di qualificazione agli Europei. Le gare del girone si giocano tutte nell’arco di pochi giorni, in Israele, e a Shefayim, gli azzurrini riscattano a suon di gol la sconfitta patita all’esordio, contro i padroni di casa.

I nostri ragazzi, tra i quali ci sono il portiere Gollini, che è capitano, e l’attaccante Petagna, passano in vantaggio al 10’ con un calcio di punizione di Bryan Cristante, golden boy del Milan attualmente al Pescara. Al 23’ Crecco della Lazio raddoppia appoggiando in rete un cross di Ceria (all’epoca della Juve e oggi comprimario a 21 anni nello Spartak Trnava, in Slovacchia). Al 33’ è ancora Ceria, su calcio d’angolo, a fornire l’assist per il 3-0, realizzato di testa dal difensore centrale Iotti (che tra il 2014 e il 2016 ha giocato pure in Spagna, nell’Elche).

Nella ripresa Petagna viene atterrato in area del Liechtenstein e così Cristante completa la sua doppietta al 52’ trasformando il conseguente rigore. Infine Ferri, esterno offensivo della Roma Primavera, conclude a rete trovando la deviazione decisiva del capitano avversario Kaiser, che chiude il conto con un’autogol per il definitivo 5-0.

Maresca Under 21

Enzo Maresca in maglia azzurra con l’Under 21 nel 2001

UNDER 18, SUCCESSO A FATICA NEL 1998 FIRMATO DA ENZO MARESCA
L’Italia Juniores affronta soltanto una volta, nella sua storia, i coetanei del Liechtenstein. Accade nel pomeriggio del 26 novembre 1998, a Misano Adriatico, nell’ambito delle qualificazioni agli Europei di categoria. Gli azzurrini, guidati in panchina da Rosario Rampanti, faticano più del dovuto per vincere davanti ai 300 spettatori presenti. Decide un gol dell’“emigrante” Enzo Maresca, che a 18 anni ha già nel curriculum una manciata di presenze nella seconda divisione inglese con la maglia del West Bromwich Albion. Tra i nomi più o meno noti quel giorno in campo ci sono Sgrigna, Colucci, Blasi e Franco Semioli. La Juniores di Rampanti arriverà sino alla finale dell’Europeo, persa 1-0 contro il Portogallo, in Svezia, il 26 luglio 1999.

UNDER 17, FEDERICO BONAZZOLI SUPER: TRIPLETTA IN OTTO MINUTI NEL 2012
Anche per gli azzurri Under 17 affrontare il Liechtenstein prelude a un lungo cammino nell’Europeo di categoria. L’unica sfida tra le due nazionali giovanili è datata 20 ottobre 2012 in occasione della prima fase eliminatoria del torneo continentale. Si gioca a Tatabanya, in Ungheria, e l’Italia di Daniele Zoratto si impone 4-0. Il primo tempo finisce senza reti nonostante un lampo di Federico Bonazzoli, che colpisce il palo al 25’.

Nella ripresa il match è sbloccato dal difensore romanista d’origine ugandese Capradossi, che incorna alla perfezione su calcio d’angolo di Dimarco al 48’. Un minuto più tardi matura il raddoppio, realizzato da Bonazzoli, servito da Luciani. Il 15enne bomber dell’Inter si scatena segnando ancora al 55’ e al 57’, su assist di Pugliese e Dimarco: tripletta in otto minuti. Tra gli azzurrini in campo quel giorno c’è anche un 16enne argentino con doppio passaporto: è José Mauri del Parma. In panchina, come portiere di riserva, c’è Scuffet dell’Udinese; il titolare tra i pali è Lorenzo Ferrari del Milan, rientrato pochi giorni fa tra i convocati del Verona dopo un lungo infortunio a un ginocchio. L’Italia Under 17, come accennato, va avanti fino all’ultimo atto degli Europei, sconfitta dalla Russia ai rigori nella finale in Slovacchia del 17 maggio 2013.

UNDER 16, NEL 1998 SEGNA GAETANO D’AGOSTINO NELL’EUROPEO IN SCOZIA
Come i ragazzi dell’Under 18 e dell’Under 17, anche l’Italia Under 16 affronta il Liechtenstein una volta soltanto, in occasione di un Europeo poi concluso con la sconfitta in finale. Le due nazionali si sfidano il 30 aprile 1998, a Livingston in Scozia, nella gruppo B della fase finale del torneo continentale. Gli azzurrini di Antonio Rocca si impongono per 2-0 grazie ai guizzi del romanista Gaetano D’Agostino al 29’ e del milanista Simonluca Agazzone al 37’. Quel giorno, in campo, ci sono anche Sam Dalla Bona (capitano), Massimo Donati, Lanzaro, Maietta, Moretti e Sculli. L’Italia arriverà, come detto, alla finale europea dell’8 maggio 1998, persa 2-1 contro l’Irlanda.

Oggi D’Agostino, a 34 anni, è un giovane allenatore debuttante nell’Anzio, in Serie D, dopo aver speso gli ultimi spiccioli da calciatore con la Lupa Roma nella scorsa stagione in Lega Pro. Agazzone invece a 35 anni gioca ancora in Eccellenza piemontese, con la maglia dello Stresa Sportiva. Le vie del calcio sono infinite.