Redazione

Inter, spinta dal vento dell’Est. L’amichevole con il Villareal lascia in eredità certezze e speranze. Skriniar che conferma quanto di buono lasciato intravedere in ICC. Jovetic, ennesimo capolavoro e una condizione in crescita. Segna persino Brozovic, anche se in questo caso è un gol più utile per la vetrina, più che per la permanenza. Più della rete, interessa il movimento di Icardi. Molto confortante notare che l’argentino, oltre a essere uno spaccaporte, sa anche giocare a calcio.

Skriniar ha convinto tutti: in primis Spalletti

Lo slovacco, accolto con diffidenza, ha convinto tutti. La vera fortuna è stato acquistarlo dopo appena un anno di esperienza con la Sampdoria, altrimenti il costo del cartellino sarebbe triplicato. Dopo un mese, Skriniar è già un idolo della tifoseria nerazzurra che già lo ha ribattezzato. “Roccia”. Merito, senz’altro, della cura Spalletti che ne esalta le qualità. In realtà Skriniar non è un marcatore puro. Anzi. É il prototipo del difensore ultramoderno che non rincorre l’avversario, né lo cerca nel corpo a corpo. Piuttosto lo “sterilizza”. Skriniar non lascia giocare il pallone all’avversario perché arriva sempre in anticipo. Sa leggere, come pochi, la linea di passaggio. Ecco perchè non gli serve neanche restare incollato all’avversario diretto. Marca, e benissimo, pallone e territorio. Se poi a queste qualità si aggiunge la dote naturale di un piede educato e la tendenza a verticalizzare il gioco uscendo palla al piede a testa alta, è sin troppo facile capire perchè Spalletti sia pazzo di lui.

Jovetic: difficile rinunciare a uno così

Il montenegrino è  fra i protagonisti di questo precampionato. Gol di pregevolissima fattura e tante altre belle cose. Le onde di radio mercato lo spingono verso Marsiglia. Meglio pensarci su, almeno due o tre volte. Rinunciare a Jovetic, quello vero, è un esercizio tremendamente complicato. Vero, resta l’incognita legata alla sua tenuta fisica. Il ragazzo, martoriato dai problemi fisici, non ha mai trovato continuità di rendimento. Il talento è fuori discussione, così come la sua voglia di restare in nerazzurro. Quanto basta per concedergli una nuova possibilità. Anche perchè la sua permanenza ne offre diverse. Un’alternativa a Icardi come falso nueve. Una soluzione dietro o al fianco dell’argentino in un 4-2-3-1  4-3-3 con Perisic. In entrambi i casi una risorsa preziosa. E per gestire il turnover e per mettere sotto “sana” pressione il puntero argentino. Senza dimenticare un entusiasmo contagioso: Jovetic, proprio come gli altri, ha subodorato la possibilità di una stagione di grandi soddisfazioni.