Adriano Stabile

Sono passati dieci anni da quel fantastico 9 luglio 2006, quando l’Italia vinse il Mondiale a Berlino, battendo ai rigori l’odiata Francia di Zidane. Dei 23 giocatori all’epoca a disposizione del commissario tecnico Marcello Lippi, in tre (Buffon, De Rossi e Barzagli) hanno giocato l’ultimo Europeo con la nazionale, mentre altri cinque (Amelia, Zaccardo, Totti, Pirlo e Gilardino) fanno ancora i calciatori. Tanti, di quel gruppo, hanno intrapreso la carriera di allenatore e in tre si ritroveranno da avversari nella prossima Indian Super League autunnale…

Italia mondiale 2006, cosa fanno oggi i 23 convocati? 

  1. Gianluigi Buffon, 38 anni. E’ ancora saldamente il portiere titolare della nazionale e della Juventus, con cui ha un contratto per altre due stagioni. E’ primatista assoluto di presenze in maglia azzurra con 161 partite giocate, che lo pongono al decimo posto al mondo per numero di gare in nazionale: in testa c’è l’egiziano Ahmed Hassan con 184 presenze.
  1. Cristian Zaccardo, 34 anni. Nell’ultima stagione ha giocato 27 gare nel Carpi, che è retrocesso in Serie B. Si sta guardando intorno anche se potrebbe rimanere nel club emiliano, con cui ha un altro anno di contratto.
  1. Fabio Grosso, 38 anni. Ha lasciato il calcio giocato da quattro anni. Da marzo 2014 è allenatore della Juventus Primavera, che ha portato al successo nella Viareggio Cup dello scorso inverno. A giugno ha preferito restare alla guida dei ragazzi bianconeri piuttosto che cedere alla corte di Crotone e Perugia che gli offrivano di lavorare con la prima squadra. Non vuole ripetere le premature esperienze di Gattuso e Inzaghi: preferisce fare ancora un po’ di gavetta prima di spiccare il volo tra i grandi.
  1. Daniele De Rossi, 33 anni. Nell’ultima stagione ha faticato un po’ nella Roma, soprattutto a causa dei tanti problemi fisici. Con un buon finale di campionato ha riconquistato la nazionale, disputando un buon Europeo. E’ il calciatore italiano più pagato della Serie A: ha ancora un contratto di un anno con i giallorossi poi potrebbe andare a giocare negli Stati Uniti o in Inghilterra.
  1. Fabio Cannavaro, 42 anni. Il capitano della nazionale campione del mondo 2006 ha lasciato i campi di gioco nel 2011, dopo una stagione nell’Al Ahli, negli Emirati Arabi Uniti. Da allenatore è stato un giramondo finora: ha lavorato con l’Al Ahli, nel Guangzhou Evergrande in Cina e nell’Al Nassr in Arabia Saudita. Da un mese è tornato in Cina, in seconda divisione, come allenatore del Tianjin Quanjian.
  1. Andrea Barzagli, 35 anni. Nonostante da anni combatta con qualche problema alle ginocchia è saldamente un perno della difesa della nazionale e della Juventus, con cui ha vinto gli ultimi cinque scudetti. In azzurro è arrivato a 61 presenze. Con De Rossi e Buffon, era uno dei tre superstiti del Mondiale 2006 che hanno partecipato a Euro 2016.
  1. Alessandro Del Piero, 41 anni. Dopo l’addio alla Juventus nel 2012 ha vivacchiato da calciatore un altro paio d’anni giocando in Australia e in India. Non è ancora rientrato a pieno regime nel calcio che conta. Per ora, tra tanti impegni, fa soprattutto il commentatore per Sky.
  1. Gennaro Gattuso, 38 anni. “Ringhio” fa l’allenatore dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2013. Dopo i prematuri assaggi nel Sion, in Svizzera, e nel Palermo, in Serie B, ha poi guidato l’Ofi Creta, in Grecia, per sei mesi, nella seconda metà del 2014. Nella scorsa stagione ha portato il Pisa alla promozione in Serie B ed è stato confermato alla guida della formazione toscana anche per disputare il torneo cadetto.
  1. Luca Toni, 39 anni. Poco più di un anno fa ha vinto la classifica dei cannonieri in Serie A con la maglia del Verona, squadra in cui ha chiuso la carriera da qualche settimana. E’ rimasto nel club scaligero, in Serie B, come dirigente, per collaborare con il presidente Setti, il direttore sportivo Fusco e l’allenatore Pecchia. Nella prossima stagione frequenterà il corso da direttore sportivo.
  1. Francesco Totti, 39 anni. Ancora capitano della Roma, a fine settembre compirà 40 anni sul campo da calcio, con la maglia numero dieci giallorossa. La nazionale invece la lasciò subito dopo i Mondiali vinti nel 2006. Ora si appresta a vivere la sua ultima stagione da calciatore: alla scadenza del contratto con la Roma, a giugno 2017, quasi certamente appenderà gli scarpini al fatidico chiodo per intraprendere la carriera da dirigente.
  1. Alberto Gilardino, 34 anni. Il centravanti piemontese è reduce da una stagione in chiaroscuro nel Palermo, con cui comunque ha segnato 10 reti. Ha da poco firmato un contratto biennale con l’Empoli. Non gioca più in nazionale dal 2013, ma ha la soddisfazione di aver firmato ben 19 gol in azzurro.
  1. Angelo Peruzzi, 46 anni. Il portierone di Blera (Viterbo) ha lasciato il calcio nel 2007, con la maglia della Lazio. Successivamente ha lavorato per due anni in nazionale con Lippi e poi nell’Under 21 con Ciro Ferrara, che ha seguito pure nella breve esperienza alla Sampdoria. E’ stato anche vicesindaco e consigliere comunale a Blera, con una lista civica di centrodestra. Attualmente è ai margini del grande calcio, ma lo si vede spesso negli stadi italiani e partecipa a sfide tra vecchie glorie.
  1. Alessandro Nesta, 40 anni. Ha lasciato il calcio giocato nel 2013, dopo un anno e mezzo nella Major League Soccer con la maglia del Montreal Impact. Nell’autunno 2014 ha fatto un fugace ritorno nella lega professionistica indiana, con il Chennaiyin, che aveva anche Marco Materazzi come allenatore e giocatore. Da un anno è allenatore del Miami Fc, che gioca nella Nasl, la Serie B nordamericana. Nella proprietà del club c’è anche Paolo Maldini, ex compagno di nazionale di Nesta.
  1. Marco Amelia, 34 anni. Terzo portiere azzurro nel 2006, da un paio d’anni ha ridotto l’attività agonistica pur non essendo particolarmente anziano per il suo ruolo. Nel 2014 era praticamente diventato dirigente del Rocca Priora, società della Promozione laziale, salvo poi tornare anche a giocare. Dopo fugaci apparizioni nel Perugia e nel Lupa Castelli Romani, nell’ultima stagione è andato a fare la riserva al Chelsea, voluto da Mourinho dopo l’infortunio a ottobre di Courtois. Mai schierato in gare ufficiali (si è limitato a 8 presenze in panchina), ha lasciato i Blues a fine giugno. Attualmente è in trattativa con il Livorno e con il Milan: in entrambi i casi si tratterebbe di un ritorno.
  1. Vincenzo Iaquinta, 36 anni. L’ex attaccante calabrese ha smesso di giocare da tre anni. Dal mese scorso ha iniziato a frequentare il corso per allenatori professionisti. Attualmente è sotto processo a Reggio Emilia per detenzione abusiva di armi nell’ambito di un’inchiesta sulla ’ndrangheta.
  1. Mauro German Camoranesi, 40 anni. L’oriundo argentino è tornato da qualche anno nella sua patria natìa, diventando allenatore. Nel 2015 ha lavorato in Messico, nel Coras de Tepic. Nell’ultima stagione ha guidato per quattro mesi il Tigre, nel massimo campionato argentino, prima di essere esonerato a marzo. E’ notizia di un paio di giorni fa che potrebbe andare ad allenare il Cerro di Montevideo, in caso di elezione alla presidenza del candidato Alfredo Jaureguiberry, che ha promesso di ingaggiarlo.
  1. Simone Barone, 38 anni. Affiancherà Zambrotta, di cui è diventato grande amico anche fuori dal calcio, nello staff tecnico dei Delhi Dynamos, nella Indian Soccer League. Nella scorsa stagione ha guidato la squadra juniores del Parma. In passato, dopo aver lasciato il campo di gioco nel 2012, ha guidato anche gli Allievi e la Primavera del Modena.
  1. Filippo Inzaghi, 42 anni. Lasciata la carriera di bomber nel 2012, SuperPippo è diventato un apprezzato allenatore nelle giovanili del Milan, sulla panchina degli Allievi Nazionali e della Primavera. Nel 2014-15, forse un po’ prematuramente, ha guidato la prima squadra del Milan per poi essere esonerato a fine stagione. Dopo un anno di pausa è tornato a lavoro in queste settimane, accettando la sfida del Venezia del presidente americano Tacopina, che vuole portare la squadra veneta dalla Lega Pro alla Serie A in pochi anni.
  1. Gianluca Zambrotta, 39 anni. E’ stato ingaggiato da pochi giorni come allenatore dei Delhi Dynamos che partecipa alla Indian Soccer League 2016, la lega professionistica indiana giunta alla terza edizione. Il campionato si giocherà per soli quattro mesi, da settembre a dicembre. Ha avuto anche un’esperienza da allenatore in Svizzera, nel Chiasso, con cui aveva giocato le ultime partite da calciatore nel 2013.
  1. Simone Perrotta, 38 anni. Ha concluso la sua carriera nel 2013 dopo nove campionati nella Roma. Si è parlato spesso di un suo possibile ritorno, da dirigente, nella società giallorossa, ma per ora lavora per la Federcalcio come testimonial, facendo il giro delle scuole. Da tre anni è nel consiglio federale della Figc, come rappresentante dell’Associazione Italiana Calciatori. Lavora anche nei camp giovanili che l’Assocalciatori organizza in tutta Italia da anni.
  1. Andrea Pirlo, 37 anni. L’ex regista della Juventus è andato a svernare, da un anno, nella Major League Soccer, con la maglia del New York City. La scelta di andare a giocare negli Stati Uniti gli è costata il posto in nazionale, con cui ha raccolto la sua ultima presenza nel settembre scorso. Escluso dalle convocazioni per Euro 2016, non ha fatto polemiche: «Se fai una scelta come quella di giocare in America – ha spiegato un paio di settimane fa alla Gazzetta dello Sport – pensi prima a che cosa vai incontro: se la mia priorità fosse stata l’Europeo, sarei stato un altro anno alla Juve. Nel momento in cui ho deciso di andare a New York, automaticamente le cose fra me e il ct sono state chiare: “se ha bisogno di me ci sono, se chiami qualcun altro lo capisco”».
  1. Massimo Oddo, 40 anni. L’ex terzino abruzzese ha intrapreso la carriera di allenatore dopo aver smesso di galoppare sulla fascia nel 2012. Ha guidato gli Allievi del Genoa e la Primavera del Pescara prima di prendere in mano i grandi. Nell’ultima stagione è stato alla guida del Pescara, portandolo alla promozione in Serie A. Ha rinnovato di un anno il suo contratto con il club biancoazzurro che allenerà anche nel massimo campionato.
  1. Marco Materazzi, 42 anni. Protagonista nella finale mondiale del 2006 con un gol e per il battibecco che ha portato all’espulsione di Zidane, Materazzi ha lasciato il calcio giocato nel 2011. Due anni fa è stato nominato allenatore del Chennaiyin, club della Indian Super League, ed è tornato anche a giocare in alcune partite, a 41 anni. Lo scorso anno è riuscito a vincere il titolo indiano che dovrà difendere in autunno trovandosi come avversari, sulla panchina dei Delhi Dynamos, gli ex compagni del Mondiale di Berlino, Zambrotta e Barone.