Elisa Ferro Luzzi

Il Crotone ha conquistato ieri la sua prima vittoria in Serie A contro il Chievo. Ben 11 giornate ci sono volute alla neopromossa squadra calabrese per portare a casa i primi tre punti della sua storia nella massima serie ai danni di un Chievo caduto sotto ai colpi di Trotta e Falcinelli. I due giocatori sono stati protagonisti dello storico traguardo, ma anche di una storica lite al momento di battere un calcio di rigore. Una roba da campetto di periferia in epoca adolescenziale, qualcosa che in teoria non si dovrebbe vedere nel professionismo ma che rende i calciatori terribilmente reali ai nostri occhi. E’ andata così: Mesbah viene atterrato in area al 47′ del primo tempo, l’arbitro fischia e Trotta si avventa sul pallone. E litiga con Falcinelli, il compagno di squadra in prestito dal Sassuolo. Il ballottaggio se lo aggiudica Trotta e per sua fortuna va in gol. Ancor più fortunato nella ripresa, quando la rete la trova anche Falcinelli e il litigio è automaticamente dimenticato. Vittoria, pace fatta e tutti a casa.

I migliori litigi per un calcio di rigore

Trotta e Falcinelli non sono i soli ad essersi contesi il pallone sul dischetto. Diversi i casi nella storia del calcio: litigi, scenate, rigori realizzati che hanno fatto finire tutto a tarallucci e vino, figuracce epocali che hanno reso il litigio ancor più ridicolo. Ecco alcuni esemplari unici:

DI CANIO-SIMONE INZAGHI
Famosissimo, tra i tifosi della Lazio, il rigore fallito nel 2000 dall’attuale tecnico Simone Inzaghi. L’attaccante durante la partita con la Reggina strappa dalle mani il pallone a Crespo, vuole batterlo lui a tutti i costi: va sul dischetto e tenta il cucchiaio. Un divertito Taibi si ritrova il pallone tra le mani come se glielo avesse tirato un bambino di otto anni. Un meno divertito Cragnotti lascia la tribuna su tutte le furie. Sempre “Simoncino”, nel 2004, ci ricasca ma ne sceglie uno poco focoso: Paolo Di Canio. La lite per il penalty la vince l’idolo della tifoseria biancoceleste, che dal dischetto non sbaglia e regala ai suoi la vittoria contro la Samp. Poi torna al centro del campo e striglia Simone Inzaghi per non aver festeggiato il gol in quanto offeso perché quel rigore voleva tirarlo lui.

Paolo Di Canio e Simone Inzaghi litigano durante Samp-Lazio del 2004

Paolo Di Canio e Simone Inzaghi litigano durante Samp-Lazio del 2004

TOTTI-OSVALDO
Sempre nella Capitale, sponda giallorossa, abbiamo un’altra diatriba in area. Osvaldo è appena finito a terra a contatto con Gastaldello durante la partita con la Samp. L’arbitro concede il rigore. Tutti si aspettano Totti e invece Osvaldo prende il pallone, lo mette sul dischetto e calcia un rigore pessimo che Romero non ha problemi a parare. In questo caso non c’è litigio, ma la faccia perplessa di Totti e gli insulti dei tifosi post scenata valgono quanto lo scontro Di Canio-Inzaghi.

BACCA-NIANG
Bacca e Niang sono diventati veri esperti in materia. Lo scorso febbraio, contro il Palermo, Goldaniga commette fallo in area e al Milan spetta un rigore. Lo vuole tirare Bacca ma Niang è più veloce ad accaparrarsi il pallone. Litigio in campo, alla fine la spunta il francese. All’inizio di questo campionato la scena si ripete contro il Torino ma accade il contrario: Obi atterra Bonaventura in area, l’arbitro concede il penalty ai rossoneri, Niang è pronto ma Bacca lo batte sul tempo e gli serve la più perfetta delle vendette.

Bacca e Niang nemici-amici

Bacca e Niang nemici-amici

KESSIE-PALOSCHI
Sempre durante questo campionato, l’Atalanta affronta il Torino. L’arbitro fischia a favore dei bergamaschi: il rigorista è Palsochi ma Kessie, ormai lanciatissimo nella Serie A italiana e certo di essere più in partita del compagno entrato da poco, tra le urla di Gasperini prende e lo calcia lui. Per sua fortuna con successo facendo così dimenticare a tutti l’accaduto.

Paloschi e Kessie

Paloschi e Kessie

BALOTELLI-ETO’O
Un altro caso spinoso è andato in scena a San Siro nell’ottobre del 2009. L’Inter di Mourinho ospita in casa il Palermo di Delio Rossi, siamo sul risultato di 0-0 quando Balotelli, nel tentativo di sfondare l’area di rigore, viene messo giù. Lo vuole tirare assolutamente lui quel penalty, ma un tranquillissimo Eto’o si sistema il pallone davanti al portiere, con Zanetti costretto ad allontanarlo. SuperMario si vendica di quell’episodio anni più tardi, con la maglia del Liverpool, strappando letteralmente di mano il pallone ad Henderson che si allontana scuotendo la testa. L’abbraccio tra i due dopo la trasformazione è poco convinto, Henderson è visibilmente infastidito e in Inghilterra Balo comincia a perdere i primi fans.