Mattia Deidda

Il Liverpool perde contro il Tottenham. Una sconfitta troppo rumorosa per passare in sordina. Nulla di scandaloso: gli Spurs sono da anni una delle migliori squadre della Premier League. Il risultato, però, non lascia scampo a Klopp: 4-1 a favore degli uomini di Pochettino. Le sconfitte non sono tutte uguali. E quella di Anfield porta il tecnico tedesco sotto processo.

Scelte sul mercato sbagliate

La Premier League non cambia mai. Si pensava che Klopp potesse modificarla, ma alla fine è il campionato che ha modificato lui. Il Liverpool doveva assolutamente rinforzare la difesa (come il novanta per cento delle squadre in Inghilterra). Il mercato, però, ha portato Salah (attaccante), Oxlade-Chamberlain (centrocampista offensivo) e Robertson (terzino sinistro). Una novantina di milioni spesi per calciatori che hanno migliorato la squadra, ma non l’hanno rinforzata. Il Liverpool, con sedici gol subiti, è una delle peggiori difese del campionato.

La fiducia dei giocatori comincia a svanire

L’approdo di Klopp sulla panchina del Liverpool è stato accolto con immenso entusiasmo. Il tecnico perfetto per i Reds: attivo, energico, capace di risollevare l’ambiente dopo un periodo negativo. Nel suo primo anno riesce anche a raggiungere la finale di Europa League, perdendola contro il Siviglia. L’anno scorso una buona stagione terminata con il quarto posto e la Champions League. Quest’anno, però, gli ingranaggi non girano. La vicenda Coutinho-Barcellona di questa estate ha creato un ambiente difficile, nonostante il brasiliano sia tornato a pieno regime in squadra. Il marchio di fabbrica dell’ex tecnico del Borussia Dortmund è sempre stato un gioco rapido, veloce, fatto di inserimenti e contrasti. In poche parole: calcio inglese. Nel Liverpool non si vede nulla di tutto questo. La pesante sconfitta subita contro il Tottenham apre scenari inimmaginabili ad inizio stagione.

Le sconfitte non sono tutte uguali

Il Liverpool è al nono posto in classifica con tredici punti e nelle ultime tre gare, ha raccolto due pareggi ed una sconfitta. A rendere ancora più amara la situazione c’è lo stile di gioco. In Premier League lo spettacolo ha un’importanza vitale. Gli inglesi vedono il calcio nella sua forma più pura: i tifosi devono divertirsi. Nell’ultimo mese, il Liverpool ha segnato solamente due gol. Perdere regalando emozioni è accettato dai tifosi. Pareggiare senza divertire, no.