Mattia Deidda

Termina a reti bianche il big match di giornata della Premier League. Tra Liverpool e Manchester United nasce una partita con poche emozioni. Pesa come non mai l’assenza di Pogba per i Red Devils, continua invece a non trovare l’ultimo passaggio il Liverpool. Palla sempre tra i piedi dei padroni di casa, ma a conti fatti i Reds non hanno registrato più occasioni da gol degli ospiti. Il solito Mourinho: ordinato e calcolatore. Klopp continua invece a non infondere fiducia nei suoi tifosi.

Manchester, schiacciasassi schiacciato

Si interrompe il cammino di Mourinho. Non è una tragedia: un pareggio ad Anfield non può essere considerato un passo falso. Rimane, però, l’idea di una squadra con dei limiti. Primo in Premier League (aspettando la partita dei cugini del City), in questo campionato il Manchester United ha sempre trovato la via del gol senza difficoltà. Nessuna trama di gioco complicata, né tanto meno azioni individuali a spaccare la partita: la maggior parte delle vittorie dei Red Devils sono arrivate con estrema naturalezza, quasi senza sforzo.

Ventidue gol segnati senza fatica, per quattro volte vittorie per 4-0. Senza accelerare, semplicemente sfruttando le occasioni che la partita regalava. Uno strapotere fisico a volte imbarazzante, in grado di schiacciare gli avversari senza che questi se ne accorgessero. Contro il Liverpool però non si è visto nulla di tutto ciò. Una manovra inesistente, con Lukaku inviato in una guerra solitaria contro la retroguardia dei Reds. Priva di inventiva la formazione di Mourinho, che contrariamente a quanto ci ha abituato, non è riuscita a sfruttare con il solito cinismo nessuna occasione che la partita ha regalato.

Il periodo nero di Klopp in Premier

Il tecnico tedesco comincia ad essere messo in discussione. Strano quando si parla di Premier League, ma una vittoria nelle ultime cinque partite non passa inosservata. Il Liverpool continua a non convincere. Troppe volte in vantaggio per poi farsi recuperare. Troppe volte in svantaggio al primo tiro in porta degli avversari. Contro lo United, i Reds non sono riusciti neanche a regalare il solito spettacolo offensivo. Palla sempre tra i piedi, ma passaggi sempre errati nel momento decisivo. L’impressione generale che regala la squadra è quella di non sapere cosa fare una volta arrivata nei pressi dell’area avversaria. Giocatori esplosivi nell’uno contro uno o in campo aperto, come Coutinho o Salah, costretti a tornare sui propri passi perchè privi di sbocchi offensivi.

Un punto contro il Manchester United non è da buttare, ma il Liverpool ha perso un’enorme occasione per dare una svolta alla sua stagione. Nella prossima gara di Premier League arriva il Tottenham. Pochettino non è Mourinho: contro gli Spurs non ci sarà nessun muro a bloccare il Liverpool. Un’occasione che Klopp non può lasciarsi sfuggire. Serve fare risultato con una prestazione convincente.