Massimo Piscedda

Manuel Locatelli, classe ’98, è stato protagonista a San Siro domenica scorsa. Il ragazzo lo merita, è un predestinato e la sua classe man mano che cresceva l’hanno notata diversi allenatori. Cresce nel Milan ma è l’Atalanta che lo scopre, verso i 12 anni torna nel grande club e visti i risultati la scelta risulta più che azzeccata.

Locatelli per Montolivo ed è subito magia

Con il Sassuolo Montella lo manda in campo per sostituire Montolivo: in una gara che sembrava ormai perduta, il ragazzo inizia subito alla grande mettendo in campo, nonostante la giovane età, un personalità che lo porta ad essere subito leader e addirittura a firmare il momentaneo pareggio con un gran goal di contro balzo da circa venti metri all’incrocio dei pali. La gara finisce con l’apoteosi rossonera che rimonta dall’1-3 al 4-3.

Locatelli dopo il gol al Sassuolo

Locatelli dopo il gol al Sassuolo

Il ragazzo dopo il gol e a fine gara scoppia in lacrime. E’ un momento unico per lui, irripetibile e la sincera commozione ti riporta a quando eri bambino, in quel momento non pensi che sei dentro un grande stadio, pensi soprattutto alle persone che ti sono state accanto, che ti hanno aiutato senza interesse, pensi di tornare a casa e vedere queste persone gioire per te, per il ragazzo che sei e non per quello che rappresenti. Dentro quel pianto, in quel preciso istante, circondato da migliaia di persone, sei felicemente e intimamente solo con i tuoi pensieri. Che sia di buon auspicio, ma solo per i goal.