Redazione

Clima di festa all’Olimpico, ma non per tutti. Non certo per la Juventus, ma neanche per qualcuno che in teoria avrebbe molto da festeggiare. Claudio Lotito va a ricevere la medaglia durante la premiazione, ma nonostante la gioia per la Supercoppa vinta, la tifoseria biancoceleste non perdona. Il presidente viene sonoramente fischiato, al contrario di ogni singolo membro della squadra e dello staff, tutti lungamente osannati ben oltre la fine dei festeggiamenti ufficiali. Ma perchè i tifosi della Lazio fischiano Lotito anche dopo una vittoria? Da parte loro, i supporter biancocelesti mostrano una certa coerenza. Ritenendo solo la presidenza la parte problematica della gestione del club, non perdono mai l’occasione di mostrare il loro dissenso. In fondo, in campo ci vanno i giocatori. Ma un dubbio pervade tutti. E quelli non li compra (e li paga) comunque Lotito?

Claudio Lotito

Kakà ride e scherza con un suo ex compagno di squadra, ma non sa che il VAR gli sta per giocare un brutto scherzo. L’ausilio video agli arbitri è presente anche nella MLS, ma stavolta invece di sanare un torto ignorato dalla terna, ha creato un caso che non aveva ragione di esistere. Scontro di gioco durante il match tra New York Red Bulls e Orlando City, gli animi si surriscaldano e l’arbitro è costretto a tirare fuori qualche cartellino giallo. Poi però per l’ex milanista arriva il rosso. Perchè? Per aver messo le mani in faccia a Aurelian Collin, suo ex compagno di squadra. Dal video si comprende facilmente che i due stanno scherzando (sono grandi amici), ma l’arbitro, rivedendo le immagini, ha ben pensato di espellere Kakà. A dimostrazione che persino nell’interpretazione di ciò che si vede sullo schermo ci si può sbagliare eccome.

Il Monaco fa poker contro il Digione, ma il protagonista è qualcuno che non ti aspetti. Anzi, che ti aspetti, ma non quanto qualcun altro. Quella che in realtà doveva essere la stella del match, il ragazzino d’oro Kylian Mbappè, è seduto in panchina, mentre a brillare è Radamel Falcao, che con una tripletta mette subito in chiaro che l’ottima stagione scorsa non era esattamente un fuoco di paglia. Ma perchè Jardim ha rinunciato a schierare il suo giovane prodigio? Precauzione e programmazione. Il destino del diciottenne non è ancora chiaro e il tecnico del Monaco preferisce, dato che il match lo permetteva, schierare qualcuno che avrà sicuramente a disposizione anche dopo la fine del mercato, invece di mettere in campo un ragazzo che, per quanto forte e decisivo, potrebbe non rappresentare il futuro del club.