Riccardo Stefani

La Primavera della Roma, sotto l’attenta guida di Alberto De Rossi, si è riformata, sono pochi i reduci della formazione dello scorso anno e si stanno palesando dei nuovi profili molto interessanti . L’utilizzo dei fuori quota non sembra essere un’opzione per il padre del capitano della prima squadra, che anzi preferisce i sotto-quota anche se la tentazione è forte viste le caratteristiche dei pochi reduci. L’obiettivo, ovviamente è quello di dare spazio ai talenti emergenti, com’è giusto che sia in una squadra Primavera. Tra i veterani della scorsa stagione c’è Luca Pellegrini, classe 1999, un talento e, signori, che talento. Tanto che, nonostante un doppio grave infortunio, il ragazzo ha attirato le attenzioni di alcuni club, tra cui quelle il PSG.

IL 2016/2017 SUL TETTO D’ITALIA

Dopo aver collaborato alla vittoria del campionato 2015/16 alternando ottime prestazioni da terzino e da ala, il ragazzo si conferma uno dei punti saldi della squadra di De Rossi e si guadagna tre convocazioni da Spalletti, senza riuscire però a varcare la linea di bordo campo. Trentatré presenze totali tra campionato e coppe con un goal e tre assist, in bacheca insieme a coppa Italia e Supercoppa. Terzino moderno, che coniuga alla perfezione caratteristiche fisiche importanti ed una tecnica di base, appunto, da ala. Cosa si può chiedere di più a 18 anni?

IL 2017/2018 DI Luca PELLEGRINI, TRA ALTI E BASSI

La stagione di Luca non è iniziata proprio nel migliore dei modi, nonostante la promozione in prima squadra da parte di Di Francesco. Assumendo un atteggiamento un po’ cinico c’era da aspettarselo: è un terzino, un terzino della Roma, quindi era abbastanza improbabile uscire con le ginocchia sane. Alla fine del mercato, con i giallorossi soddisfatti dell’arrivo del carismatico Kolarov e rassicurati dal lungo ma regolare recupero di Emerson Palmieri, il sito web ufficiale della Roma riporta la presenza in prima squadra di Luca Pellegrini. Pochi giorni dopo, durante un pre-campionato che lo vede brillare, dopo l’amichevole con lo Slovacko, il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro portava Luca a pubblicare sui social una triste frase di sconforto: “Non doveva andare così”.

E ORA?

Il giovane terzino, dopo essere uscito dall’infermeria il trenta novembre, non ha fatto in tempo a giocare contro il Milan che subito è stato costretto a tornare a vivere l’incubo dopo soli sei giorni dal rientro a causa della frattura della rotula. Il rientro è previsto per il primo febbraio, ma nonostante i continui e lunghi stop, il fatto che sia in scadenza di contratto attira molti sguardi indiscreti, tra i quali quello del PSG. Non che i francesi abbiano bisogno dell’espediente dell’acquisto a parametro zero, ma la Roma non ha intenzione di perdere un capitale societario e sta intavolando delle estenuanti trattative con Enzo Raiola, cugino di Mino, che assiste il ragazzo. La speranza è che questo Luca Pellegrini possa recuperare, tornare in campo e confermare in maglia giallorossa le aspettative che su di lui gravano. Lui lo merita e la Roma, storicamente meritevole nella cura dei settori giovanili, anche.