Redazione

Il modo più indolore per subire la prima sconfitta lontano dall’Olimpico. La Lazio perde contro lo Zulte Waregem, ma il primo posto del girone rimane ben saldo nella mani dei biancocelesti. Una partita ricca di esperimenti. Dai tanti giovani usciti dal vivaio laziale schierati dal primo minuto (Murgia, Palombi, Crecco, Miceli) ai ritorni degli infortunati. Primi minuti di gioco stagionali per Felipe Anderson, un ritorno gradito per Wallace, che allunga il reparto difensivo, il più colpito dagli infortuni. La partita ha regalato tante indicazioni ad Inzaghi, ma una sola certezza: Lucas Leiva è il leader di questa squadra.

Mentalità inglese al servizio della squadra

Con lui in campo, la squadra si trasforma. Il primo pallone toccato è una verticalizzazione che mette davanti al portiere Lukaku, il secondo è un appoggio semplice a dare respiro alla manovra. Non si vivono dieci anni di Premier League senza effetti collaterali. Nessuna partita è inutile, ed ogni gara deve essere affrontata con il piglio di sempre. Sul 2-0 dei padroni di casa, la partita sembrava finita. Non per lui. Non importa che si trattasse poco più di un’amichevole. Prima l’assist per il 2-1 di Caicedo con una palla da spingere semplicemente in porta, poi il gol del 2-2 dagli sviluppi di un calcio piazzato. Sia l’assist, e ancor di più la rete, sembrano abbasta casuali per il brasiliano, che non ha un ottimo feeling con la porta avversaria. Ma di certo non è casuale il cambiamento improvviso della squadra. Più determinata in campo, consapevole delle proprie qualità, sicura di poter riaprire la gara.

Lucas Leiva, l’insostituibile

Nessuno poteva immaginare un impatto di questa portata. Arrivato a Roma tra l’indifferenza generale, il brasiliano si è caricato la squadra sulle spalle e si è preso il centrocampo ancor prima di iniziare il campionato. Inzaghi non può farne a meno, sia per una scelta personale che obbligata. L’ex Liverpool, infatti, non ha un doppione in rosa. Il tecnico non può concedergli un secondo di respiro. Ci ha provato contro lo Zulte Waregem inserendo al suo posto Miceli, ma il capitano della Lazio Primavera non può essere considerato una valida alternativa al brasiliano. Lucas Leiva è di gran lunga l’uomo con più esperienza della squadra. In grado di leggere le azioni e capire le situazioni: difficile trovare un sostituto di pari livello nella sessione invernale di calciomercato. La società, però, ha l’obbligo di cercare qualcuno che possa permettergli di rifiatare.