Redazione

Luis Alberto al centro del mercato dopo un anno da desaparecido e uno da protagonista con la maglia della Lazio. Il Napoli ha messo gli occhi sul giocatore spagnolo. Sarri lo ritiene l’ideale per completare la rosa e inserirlo subito per puntare dritto allo scudetto. E lo vorrebbe anche prima di subito: insomma, il futuro di Luis Alberto è azzurro, più che biancoceleste?

Un capitale della Lazio

Il Napoli è pronto a mettere sul piatto qualcosa come 30 milioni di euro per portarsi via un centrocampista che garantirebbe un enorme salto di qualità. La cifra è importante, ma, nei progetti della Lazio, Luis lo è altrettanto. In primis, per la sua unicità: è la chiave di volta del 3-5-1-1 di Simone Inzaghi, il sarto che cuce reparti e ricama assist per Immobile. Un girone d’andata stratosferico, il suo: 5 gol e 7 assist in 18 partite di campionato. Decisivo praticamente sempre. É altrettanto vero, però, che con il recupero di Anderson, e il conseguente cambio di modulo, Luis Alberto rischia di non essere più un intoccabile. Sinora, Inzaghi non ha mai rischiato i tre tenori insieme dal primo minuto. Questione di equilibri.

Il Napoli proverà l’affondo: la Lazio a resistere

Per quanto la Lazio lo reputi incedibile, il Napoli tenterà comunque un affondo: Sarri si è innamorato della visione di gioco dello spagnolo, abile come forse nessuno a sdoppiarsi sia da regista offensivo che da centrocampista. Nel gioco del tecnico toscano potrebbe fungere da falso nueve, per la sua capacità di agire negli utlimi 30 metri leggendo il gioco e sfruttando il piede per lanciare i compagni nello spazio. Fra l’altro, diviene immarcabile perchè non dà mai un punto di riferimento. Insomma, ben altro rinforzo rispetto ad Inglese, con tutto il rispetto per la punta del Chievo. La Lazio dal canto suo ha il dovere di resistere. Cedere Luis Alberto significherebbe lanciare un segnare assolutamente negativo in vista della corsa Champions. A meno che Giuntoli non stacchi un assegno “indecente” che permetta di reperire immediatamente un sostituto. Non facile. Così come sarebbe complicato, anche di fronte all’appetibilità dell’offerta, gestire la reazione dell’ambiente. Luis Alberto è un beniamino. Anche giocasse di meno, è difficile rinunciarci. Anche di fronte a 30 milioni. Certo, una scelta non facile, quella di resistere. Piuttosto, necessaria. Almeno sino a giugno…