Adriano Stabile

Poche settimane d’estate per giocarsi un posto in Serie A: è la scommessa di Luiz Felipe, difensore brasiliano di 20 anni che andrà in ritiro con la Lazio, ad Auronzo di Cadore, a partire da sabato prossimo, 8 luglio. «È una benedizione per noi e la realizzazione di un sogno per Luiz» ha raccontato ieri la mamma Patricia a Repubblica.it.

La storia di Luiz Felipe

Luiz Felipe Ramos Marchi è stato acquistato dal club biancoceleste alla fine dello scorso agosto per poi essere immediatamente girato in prestito alla Salernitana, in Serie B, altro club di proprietà del patron laziale Claudio Lotito. Difensore centrale capace di giocare anche da terzino sinistro, longilineo (è alto 1,87 e pesa poco meno di 80 chili), dotato di buona tecnica, destro di piede, è comunitario in virtù del passaporto italiano. Appena arrivato in Italia dall’Ituano (club paulista della Serie D brasiliana) puntò subito, sulla via di Salerno, la squadra biancoceleste: «Spero tra un anno di vestire la maglia della Lazio – le sue parole il 30 agosto 2016 – quest’anno mi servirà per ambientarmi nel calcio italiano, per imparare la lingua e per crescere. Mi piace impostare l’azione a testa alta. I miei idoli sono Thiago Silva, David Luiz e Paolo Maldini».

17 gare nell’Ituano e un’espulsione dopo 35 secondi

Nato il 22 marzo 1997 a Colina, cittadina dello Stato di San Paolo nota per i cavalli, le pecore e il caffè, Luiz Felipe promette bene, ma deve fare ancora tanta strada. Il suo debutto in campionato tra i professionisti, dopo le prime apparizioni in Copa Paulista del 2015, risale a un anno e mezzo fa, nella massima serie di San Paolo, in occasione del pareggio 1-1 tra il suo Ituano e il São Bento il 30 gennaio 2016. In poco più di quattro mesi con la maglia rossonera del club paulista ha raccolto 8 presenze nel campionato regionale e 9 nella Serie D nazionale, sempre da titolare, mostrando affidabilità e personalità. Nel match perso 4-0 con il Botafogo, il 21 febbraio 2016, si è fatto espellere dopo 35 secondi di gioco per una “parata” di mano sulla linea di porta su conclusione a botta sicura di un avversario: se non è record poco ci manca.

A fine agosto 2016 il passaggio alla Lazio, che l’ha girato in prestito alla “consorella” Salernitana. Qualche problema fisico e una latente “diffidenza” tattica da parte dell’allenatore Alberto Bollini hanno limitato il suo impiego in maglia granata a sole 7 presenze. E pensare che l’inizio era stato da incorniciare: superata la paura dei primi di settembre per una distorsione al ginocchio destro rimediata in allenamento e dopo un paio di apparizioni in Primavera e altrettante panchine in Serie B, Luiz Felipe è stato lanciato titolare da Giuseppe Sannino, che all’epoca sedeva sulla panchina della Salernitana.

Gol all’esordio nel derby con il Benevento

Il 9 ottobre 2016, nel derby vinto 2-1 sul Benevento, il giovane difensore brasiliano ha bagnato l’esordio in Italia con il gol del raddoppio: stop di petto e staffilata di destro da pochi metri su uno spiovente dalla trequarti. «È stata un’emozione indimenticabile – le parole di Luiz Felipe al canale Youtube della Salernitana dopo il match – il primo gol tra i professionisti nel giorno del mio esordio, penso che non si possa chiedere di meglio. Ero euforico e felice: sentire la gente urlare il mio nome è stata una delle cose che non dimenticherò mai in tutta la mia vita».

Un mese più tardi è arrivata anche la convocazione della nazionale brasiliana under 20, impegnata in due amichevoli contro il Messico, ma l’idillio è durato poco. Sono arrivate altre 6 presenze in Serie B (3 da titolare, di cui una da terzino sinistro, contro il Bari, con distrazione fatale sul primo gol pugliese), ma nel frattempo, a inizio dicembre, Alberto Bollini ha sostituito Sannino sulla panchina della Salernitana e Luiz Felipe è scivolato nelle gerarchie della formazione granata. Nonostante le dichiarazioni di stima da parte dell’ex tecnico della Lazio Primavera, il giovane brasiliano ha trascorso cinque mesi tra panchina e tribuna, senza perdere però la voglia di impegnarsi.

Luiz Felipe relegato in panchina con Bollini

La sua ultima gara ufficiale è datata 24 dicembre 2016, in occasione della sconfitta ad Avellino per 3-2. Poi, poco dopo metà aprile, una lesione al retto femorale destro ha fermato definitivamente il desiderio del brasiliano di tornare in campo. «Mi è molto dispiaciuto non avere a disposizione per queste gare un ragazzo come Luiz Felipe che avevo visto in grande miglioramento tattico», ha detto Bollini a fine campionato.

Adesso per il difensore di Colina inizia una nuova difficile scommessa: convincere Simone Inzaghi a tenerlo con sé anche dopo il 31 agosto, ultimo giorno del calciomercato estivo. La Lazio e la Serie A per Luiz Felipe sono un sogno che sta per avverarsi. Ora dovrà dimostrare di meritarselo.