Francesco Cavallini

Chiamatela superstizione, chiamatela religione, ma in ogni caso il voodoo, anche nel ventunesimo secolo, è un concetto così radicato nelle popolazioni con origine africana che può influire sulle scelte di vita anche di persone all’apparenza insospettabili. E se Farhad Moshiri, azionista dell’Everton, dichiara che c’è lo zampino di un messaggio voodoo nella mancata volontà di Romelu Lukaku di rinnovare con i Toffees e nel suo passaggio al Manchester United per più di 80 milioni di euro, beh, all’inizio si fa abbastanza fatica a crederci. Poi, considerando che l’assemblea degli azionisti dovrebbe essere un contesto in cui non serve a nulla scherzare, viene l’idea che possa effettivamente essere andata così.

Lukaku, tra Everton e Chelsea

Partiamo dall’inizio di questa strana faccenda, cioè questa estate. Quando Lukaku è messo di fronte ad una scelta molto importante per la sua carriera. Da un lato c’è l’Everton, la squadra che gli ha dato fiducia e gli ha permesso di dimostrare tutto il suo valore in Premier. Dall’altro non lo United, ma il Chelsea, la bellissima donna che lo aveva sedotto con le luci della Champions, portato via dal Belgio, per poi abbandonarlo sulle rive della Mersey. Una mancanza di fiducia che ai Blues rischia di costare cara, perchè per aggiudicarsi le prestazioni dell’attaccante dei Toffees ora ci vogliono bei milioni. E, soprattutto, la volontà di Lukaku di lasciare Liverpool, non esattamente certa.

Un rito voodoo e un contratto tabù

E quindi il calciatore di origine congolese torna in Africa. Un pellegrinaggio, così lo definisce, per riabbracciare le proprie radici e per sciogliere, lontano da tutto e da tutti, quel dubbio amletico. Andare o restare? E quindi Lukaku si affida a ciò che di più profondo c’è nella sua terra e consulta uno stregone voodoo. Il messaggio è chiaro. Deve lasciare l’Everton. Da quel momento in poi il centravanti è irremovibile. Moshiri racconta di avergli offerto un contratto migliore di quello presentatogli da Abramovic (e Conte, che già lo vede al centro dell’attacco dei Blues), ma ormai la decisione è presa. Al momento di firmare il faraonico rinnovo, Lukaku si consulta con sua madre per telefono e candidamente ammette che un messaggio voodoo gli ha consigliato di lasciare Liverpool. La penna resta sul tavolo e questa storia resta confinata nelle segrete stanze di Goodison Park, assieme a un contratto da stracciare.

…e alla fine arriva lo United

Poi, tra realtà e leggenda, la storia racconta di altro. Del sorpasso dello United di Mourinho (e della rabbia di Conte), di una settimana passata a Los Angeles con Pogba, che probabilmente non sarà uno stregone, ma pare avere un certo talento a convincere gli amici a seguirlo a Manchester (a proposito, occhio a Dybala), dell’opportunità di mettersi alla prova da protagonista sul palcoscenico della Champions e, perchè no, di prendersi qualche rivincita contro il Chelsea che lo ha ammaliato e poi gettato via. Se poi Lukaku ha effettivamente fatto le valigie a causa di un rito voodoo, beh, in questo caso la realtà supera nettamente la fantasia. E poi Conte avrebbe qualcuno con cui sfogarsi. Come il fantomatico stregone, che se proprio voleva mettere bocca sulla faccenda, poteva almeno ripetere a chiare lettere “Chelsea”.