Redazione

Occhio a chiedere a Emmanuel Macron di parlare dei suoi idoli. Invece di ascoltarlo mentre incensa Mitterand o Jospin, si rischia seriamente di sorbirsi un trattato su Deschamps o Di Meco. Il neo presidente francese è infatti un grandissimo appassionato di calcio e tifoso del Marsiglia. Nonostante sia nato ad Amiens, in Alta Francia, il trentanovenne già ministro dell’economia è un acceso sostenitore dell’OM, come dimostra un video divenuto virale in cui il leader di En Marche! non nasconde certo il suo disappunto per la sconfitta della squadra di Rudi Garcia contro il Monaco di Jardim.

 

Ma c’è di più. Spulciando nei registri della FFF (la federcalcio francese), qualcuno ha scoperto che il successore di Hollande è stato iscritto come calciatore dal 2004 al 2007. Allievo alla École nationale d’administration, Macron è spesso sceso in campo con i suoi compagni di corso, prendendo parte ai campionati dilettantistici francesi. Dai documenti risulta che Monsieur Le Président fosse un buon terzino sinistro, ma che poi abbia abbandonato per sempre i campi da calcio per dedicarsi a tempo pieno alla politica.

Di Meco, da idolo ad avversario

E chissà come andrà la prima visita ufficiale di Macron nella città della sua squadra del cuore, che lo ha già premiato alle elezioni con la vittoria in ogni circoscrizione. Sarà certamente felicissimo di incontrare la delegazione del Comune di Marsiglia, di cui fa parte Èric Di Meco, terzino sinistro dell’OM che strappò la Coppa dei Campioni 1992-93 al Milan di Capello. Peccato che l’ex laterale capellone e un po’ arruffone degli anni Novanta si sia trasformato in un rigoroso ed elegante uomo politico e che sia stato eletto nelle file dei Repubblicani, il partito di ispirazione gollista che sarà il maggior avversario del neo-presidente francese alle elezioni legislative di giugno.

Perchè tifo Marsiglia? Perchè mi ha fatto sognare. Perchè a volte mi ha fatto piangere. Mi ha fatto vibrare.

Quel che è sicuro è che la squadra di Garcia avrà uno stimolo in più nel rush finale per un posto in Europa League, che al momento vede il Marsiglia sesto ma insidiato dal Bordeaux. Macron ha più volte dichiarato che nel suo quinquennio all’Eliseo l’Europa sarà la priorità. A rileggerlo ora, è evidente che non parlasse solo di politica.