Francesco Cavallini

La Roma vola in Spagna, a Siviglia, casa Monchi, dove il Direttore Sportivo giallorosso ha lasciato il cuore, un ricordo splendido e, tanto per gradire, anche cinque Europa League in bacheca. Niente male per un club che forse in campionato è troppo schiacciato dal triumvirato Real-Barça-Atletico, ma che anche grazie all’andaluso ha saputo trovare la sua dimensione nel calcio continentale. Non ci si attende nient’altro che un’ovazione per lui, come quella che gli hanno riservato a fine stagione scorsa, quando ormai era chiaro che la carriera di Monchi lo avrebbe portato altrove. Coreografie, applausi e anche qualche lacrima. Una vera e propria partita del cuore.

Una trasferta tra ricordi e mercato

Un po’ in tutti i sensi, perchè a Siviglia, Monchi o non Monchi, il trofeo Puerta non è mai un match come gli altri. Ogni anno al Estadio Ramón Sánchez-Pizjuán si celebra la carriera, ma soprattutto la vita di Antonio Puerta, stroncato da un arresto cardiaco nel 2007, proprio sull’erba di casa sua. Il calcio spagnolo non ha mai dimenticato, men che meno il Siviglia, dove Puerta era nato e cresciuto. Un giovane talento, un fiore bellissimo reciso troppo in fretta, ma con salde radici in terra di Andalusia. Il Real aveva offerto quindici milioni per il suo cartellino. Ma la risposta, secca, è quella che ti aspetti da chi sa andare oltre ai soldi. Resto qui.

Ma, oltre a partecipare a questo momento di raccolta della tifoseria del Siviglia, ad accompagnare Monchi sulla strada dei suoi personalissimi ricordi e ad affrontare un test più o meno probante a dieci giorni dall’inizio del campionato, forse la Roma è in Spagna anche per un altro motivo. Che, neanche a dirlo, ha a che fare con la telenovela Mahrez. Il tira e molla continua, l’allenatore del Leicester Shakespeare parla più del suo ben più celebre omonimo e non lascia ben sperare i tifosi giallorossi. Se non arriva l’offerta che le Foxes si aspettano, l’algerino non si muove. Con buona pace della volontà del calciatore, che ha già fatto capire al mondo intero che il suo futuro calcistico non sarà al King Power Stadium.

Mahrez del Leicester tra gli attesi protagonisti della Coppa d'Africa

Mahrez del Leicester tra i protagonisti del mercato

Monchi tenterà l’ultimo assalto, ma non può permettersi qualsiasi tipo di immobilismo nell’attesa che si compia la beata speranza. E quindi dai cinque giorni spagnoli (la Roma affronterà anche il Celta Vigo il 13 agosto) il DS vuole ricavare il più possibile, magari tessendo trame per quello che, eventualmente, sarà il sostituto di Mahrez. Che rischia di essere criticato a prescindere, perchè ormai i tifosi giallorossi ci hanno fatto la bocca, si aspettano che arrivi l’algerino e qualsiasi soluzione alternativa viene vista con sguardo preoccupato. Il problema però è che senza clausole rescissorie le trattative si fanno per forza in tre e se la squadra che possiede un cartellino decide di non vendere, beh, c’è poco da fare.

Munir El Haddadi, garantisce il Barça

C’è qualcuno in Spagna che, dopo le critiche di ordinanza, possa non far rimpiangere la già leggendaria figura di Mahrez? Forse sì. Viene anche lui dal Maghreb, è mancino ed è un’ala destra di ruolo, con tutte le caratteristiche richieste espressamente da Di Francesco. Munir El Haddadi, marocchino con passaporto spagnolo classe ’95, è solo l’ultima delle tante promesse della cantera del Barcellona ad essersi guadagnato un posto in rosa. Ma è anche un calciatore ambizioso, al punto da richiedere espressamente il prestito per potersi mettere alla prova e ottenere un utilizzo più frequente. Detto fatto, una buona stagione al Valencia, dove dopo le panchine iniziali si è guadagnato la maglia da titolare e ha spesso tolto le castagne dal fuoco ai Pipistrelli.

Munir El Haddadi

Ora è di nuovo al Camp Nou, ma non per restare. L’addio di Neymar lascia aperta (almeno numericamente) qualche chance di giocare in maniera sporadica, ma l’acquisto quasi certo di uno, se non due sostituti del brasiliano, consiglia a Munir di cambiare aria se vuole giocarsi le chance di una convocazione da parte della Spagna per Russia 2018. Roma sarebbe la meta giusta, nelle mani di un allenatore tatticamente preparato come Di Francesco e in un progetto tecnico che si sposa con le sue caratteristiche. Monchi lo sa e, nonostante entrambi gli occhi ben puntati oltremanica, studia le possibili formule per portare il ventiduenne nella Capitale. Prezzo? Quindici milioni, più o meno, con la possibilità che il Barça voglia inserire qualche clausola speciale, come la recompra o la percentuale sulla rivendita. Una cifra abbordabile, che lascia spazio ad una spesa più importante in difesa. E una scelta che permetterebbe comunque di vedere più spesso in campo il talentino Ünder, che sta rapidamente scalando le gerarchie di Di Francesco.

Insomma, la Roma vola in Spagna, a Siviglia, casa Monchi. Per salutare, allenarsi e partecipare ad una bella serata di sport. Ma forse anche per… perMunirsi. L’affare Mahrez va per le lunghe e, come si dice, fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Soprattutto quando si ha a che fare con le volpi…