Redazione

Nel match contro l’Espanyol, a venti minuti dalla fine Sarri sostituisce Reina, Albiol e Allan con Sepe, Maskimovc e Rog. Un fuori rosa (il portiere), una promessa che ha già dimostrato qualcosa (il croato), ma soprattutto l’oggetto misterioso. Nikola Maksimović è costato a De Laurentiis la bellezza di ventisei milioni, ma lo scorso anno il serbo ha ottenuto la miseria di dodici presenze. Tre consecutive a inizio campionato e alcune altre, dovute al minimo di turnover di Champions fatto da Sarri. E quindi la domanda sorge spontanea: perchè il tecnico del Napoli non utilizza di più il suo centrale, che tra l’altro è stato pagato una fortuna? La risposta dell’allenatore azzurro è sempre la stessa, cioè che lui comincia ad inserire i calciatori nell’undici titolare quando hanno appreso alla perfezione i suoi schemi. Lavoro complicato, soprattutto se in partita non si prova mai. Per informazione chiedere a Tonelli e Pavoletti. Almeno a differenza loro Maksimović non è un esubero. O almeno, non ancora.

Napoli acquisti 2016

Nikola Maksimovic

Gabigol rifiuta ogni destinazione. Niente prestiti, non se ne parla, anche con la consapevolezza che con Spalletti il brasiliano vedrà il campo con il contagocce. Ecco, un’altra cosa in comune con il connazionale Gerson. Entrambi arrivati in Italia per belle cifre e con l’etichetta di fenomeni, entrambi fuori dalle rotazioni nel loro primo anno di Serie A e, soprattutto, restii a lasciare il club di appartenenza, anche solo a titolo temporaneo. Ma perchè i giovani talenti brasiliani spesso si oppongono ai prestiti? Eppure la storia del calcio è piena di campioni carioca sbarcati nel nostro campionato e che hanno dovuto passare una stagione parcheggiati da qualche parte per fare esperienza. Julio Cesar, Mancini, persino Adriano. Orgoglio? O voglia di giocarsi le proprie chances? Gerson quest’anno sembra in grado di poter convincere Di Francesco. Vedremo se a Gabigol puntare i piedi e rifiutare ogni opzione porterà gli stessi benefici a breve termine.

Gabigol paragonato a Ronaldo al suo arrivo a Milano

Gabigol paragonato a Ronaldo al suo arrivo a Milano

Altro giro, altro trasferimento per El General. Dopo aver lasciato il Genoa per accasarsi alla Juventus, il centrocampista e capitano della nazionale del Venezuela è pronto ad un altro trasloco. Stavolta però dovrà solo spostare l’armadietto, dato che rimarrà a Torino, sponda granata. Poche occasioni in bianconero nella seconda metà della scorsa stagione, che hanno convinto il calciatore a cercarsi un altro club. Eppure a gennaio sembrava che non si potesse giocare a calcio senza Rincon, con una e propria guerra fredda sul mercato tra i bianconeri e la Roma. E allora la domanda è d’obbligo: perchè la Juventus ha insistito tanto per acquistare un giocatore che poi non è quasi mai stato utilizzato? Per allungare la rosa? Forse. Ma l’idea che con qualche soldo (che verrà ampiamente recuperato se Rincon farà un tot di presenze con la maglia del Toro) i bianconeri abbiano volontariamente sabotato le speranze della Roma di rimanere in corsa per il titolo, distrutte da una rosa troppo corta, in fondo in fondo viene…