Riccardo Stefani

Il Manchester City è favorito per la conquista della Premier e tali attese non sembrano prive di fondamento. I ragazzi di Guardiola, a quattro giornate della metà del campionato, sono a 8 lunghezze di distanza dai cugini di Old Trafford, che aspettano lo scontro diretto per un’inversione di tendenza. Il derby di Manchester potrebbe, in caso di vittoria del City, allungare il divario a 11 punti sulle seconde che diventerebbero, bene che vada a Conte, United e Chelsea a 35 punti. Scontro tra titani in panchina: Guardiola, Mourinho e Conte non sono proprio gli ultimi arrivati e proprio per questo alcuni capovolgimenti di fronte non sarebbero così inimmaginabili. Certo, per ciò che sta dimostrando Pep, il City sembra davvero inarrestabile e per alcuni è già virtualmente campione. Certo, gli emiro-inglesi sono favoriti, gioco bellissimo e lucidità… ma alla fine c’è sempre qualcuno che esagera.

SCOMMESSE BIZARRE E QUOTE

Come uno dei più celebri e pubblicizzati bookmakers del panorama del betting mondiale, che si espone e comincia a pagare la vittoria del campionato del Manchester City. Tale piattaforma rischia una perdita di 500.000 sterline (567.000 €) nel caso in cui il City non dovesse rispettare le attese, ma guadagnerebbe se il City dovesse rispettare i pronostici. I vertici dell’azienda in questione mostrano quella self-confidence che li caratterizza da alcuni anni e hanno dichiarato che non vedono chi possa raggiungere i livelli degli Sky Blues. All’inizio della stagione i ragazzi dell’Ethiad Stadium erano quotati a 15/8 per il podio ma ora la quota si è abbassata a 1/9, cifra destinata a scendere ulteriormente in caso di vittoria contro i Red Devils.

STANDO AI PRECEDENTI, IL MANCHESTER CITY RISCHIA

In azienda sono tutti fiduciosi e spensierati, o almeno così danno a vedere con dichiarazioni ironiche al limite del provocatorio. Puntando sul successo dell’ex allenatore di Barcellona e Bayern trovano magicamente un modo sia per risparmiare che per far parlare di sé e quindi di farsi pubblicità. Lavorano nel mondo delle scommesse e quindi sarebbe improbabile che non ne facessero. Una grande società non dovrebbe avere grossi problemi in caso di perdita e in effetti il discorso è stato affrontato direttamente dai colletti bianchi interessati ricordando un precedente piuttosto particolare. Secondo uno di questi quadri aziendali, Josè Mourinho può dormire sereno: l’ultima volta che è stata pagata in anticipo una grossa bid, tali professionisti della scommessa hanno pagato di tasca propria ben un milione di dollari. Stiamo parlando del caso in cui l’azienda ha pagato anticipatamente la vittoria alle presidenziali americane dell’ex first lady Hillary Clinton contro Donald Trump. E sappiamo tutti come è andata a finire…