Redazione

Un cammino pressochè perfetto per il Manchester City. 49 punti su 51 disponibili. 16 vittorie su 17 partite. Una striscia consecutiva di 15 successi, ancora aperta. Numeri che già di suo sarebbero impressionanti, ma che se vengono accostati alla Premier League, il campionato forse più competitivo d’Europa, fanno ancora più spavento. Eppure dovremmo essere abituati alle squadre di Guardiola e ai loro campionati in solitaria. Ma com’è che si dice, alle cose belle forse non ci si abitua mai. E il Manchester City di Pep è davvero bellissimo e riesce a coniugare un calcio esteticamente perfetto con una efficacia forse mai vista nella storia del campionato inglese.

Record di media punti

Probabilmente è addirittura il caso di togliere il forse, dato che la squadra di Guardiola ha finora la media punti a partita più alta dal 1888, anno in cui è nato il campionato che oggi conosciamo come Premier League. Neanche il Preston North End capace di vincere da imbattuto la prima edizione della First Division era stato capace di tanto a questo punto del campionato. Non l’Arsenal degli invincibili di Wenger, non il turbo-Chelsea di Conte o il leggendario Tottenham di Bill Nicholson. Tutti dietro il City in questa speciale classifica all-time. Anche perché fare meglio di 2,88 punti a partita significa vincerle tutte, quella sì una vera impresa, al punto che neanche questa squadra fantastica ne è stata capace. A fermare i Citizens è stato l’Everton (all’epoca ancora di Koeman) in pieno agosto. Da lì in poi, solo vittorie.

Verso il record europeo di vittorie consecutive

Che rischiano seriamente di portare ad un altro record, quello europeo di vittorie consecutive. Quello casalingo è già stato battuto con la numero 15, ottenuta regolando a domicilio il malcapitato Swansea per 0-4. Per quello continentale il City deve intanto superare quota 16, dove sono fermi il Real Madrid di Zidane della scorsa stagione e il Barcellona 2011…di Guardiola! A 17 c’è l’Inter di Mancini, dopo di che servirà raggiungere quota 19, dove il City può eguagliare il Bayern Monaco del 2014. Volete provare ad indovinare chi allenava la squadra tedesca all’epoca? Esatto. Nel frattempo, Guardiola e i suoi puntano a passare il Natale festeggiando il miglior girone d’andata della storia della Premier a 20 squadre, con la possibilità di chiudere la prima metà del campionato alla stratosferica quota di 55 punti. Al Tottenham e al Bournemouth il poco invidiabile compito di fermare gli Sky Blues. Una speranza, più che altro, anche perché altrimenti, come hanno già sentenziato i bookmakers, questo campionato rischia di essere già finito.

Maggior distacco a Natale e vittoria della Premier con più largo anticipo?

Numeri alla mano infatti, se il City vola le altre arrancano. La rivale più vicina è lo United di Mourinho, distante 11 punti. La terza in classifica, il Chelsea di Conte campione in carica, guarda la capolista da 15 lunghezze di distanza. Anche questo un record, il maggior distacco tra prima e seconda a Natale, che in caso di filotto da parte degli uomini di Guardiola e di qualche inciampo dei Red Devils potrebbe addirittura aumentare. Continuando così, le proiezioni portano il City alla certezza del titolo con almeno 5 giornate di anticipo, andando ad eguagliare proprio lo United del 2001, guidato ovviamente da Sir Alex Ferguson. Facile pensare che Pep e i suoi continueranno a spingere sull’acceleratore, puntando anche a questo record che finora sembrava imbattibile. Appunto, finora. Fino a che non ha messo piede in Premier League il signor Josep Guardiola. Per tutti, Pep. Ma per gli almanacchi, l’uomo dei record.