Redazione

Mi hanno chiamato Giuda? Fino a che qualcuno non vincerà con il Chelsea quattro Premier League io sarò il numero due, ma per il momento Giuda resta il numero uno. E Giuda, al secolo José Mourinho, sta facendo di tutto per rimanere il più a lungo possibile il tecnico più vincente della storia dei Blues. Iniziando dal mettere i bastoni tra le ruote ad Antonio Conte, che con sei partite ancora da giocare vede assottigliarsi a quattro i punti di vantaggio del suo Chelsea sul Tottenham. Colpa (o merito) dello United dello Special One, che a Old Trafford infligge ai londinesi la seconda sconfitta nelle ultime quattro partite.

Sul match, è il caso di dirlo, c’è la mano di Ander Herrera. E non solo in senso figurato, con l’assist per l’uno a zero di Rashford e la rete del definitivo raddoppio dei Red Devils. La mano c’è e la vedono tutti, tranne l’arbitro Madley, che non si accorge che l’azione del vantaggio United parte da un netto intervento con l’arto superiore destro del centrocampista basco. C’è parecchio spazio per le polemiche quindi, ma i numeri raccontano che gli uomini di Conte non hanno fatto un tiro in porta, limitandosi ad una sterile supremazia, frequentemente interrotta dagli improvvisi capovolgimenti di fronte della squadra guidata dal portoghese.

Conte incerto sul suo futuro al Chelsea

La colomba pasquale va quindi di traverso all’allenatore pugliese, che dal dugout del Teatro dei Sogni assiste a una prestazione incolore dei suoi e si danna l’anima cercando di dare una scossa alle stelle a sua disposizione. Senza successo, perchè il Chelsea è opaco e sembra spaventato e non riesce a impedire allo United di continuare la sua rincorsa al quarto posto. Mou dal canto suo mostra un aplomb inusuale, decidendo di non restituire al collega le sanguigne esultanze dopo il sonoro 4-0 del match di andata a Stamford Bridge. E dopo il flop interno con il Crystal Palace, oscurato dalle vittorie con City e Bournemouth, torna prepotentemente alla ribalta il tema dell’addio dell’ex CT della nazionale italiana, che non ha ancora sciolto le riserve sulla sua permanenza a Londra.

Ad assistere con interesse alle difficoltà del Chelsea c’è ovviamente il Tottenham, ma arrivano anche sguardi abbastanza indiscreti dall’Italia. Le due milanesi sembrano disposte a ricoprire Conte di yuan e anche la Roma, con Spalletti avviato verso il capolinea, potrebbe sondare il terreno per il tecnico leccese. Nel frattempo, dalla domenica di Manchester i Blues riportano zero punti e tanti dubbi e il loro allenatore qualche fischio e la stretta di mano finale di Mou, che nel caso di una incredibile debacle del Chelsea si trasformerebbe, seppure in ritardo di qualche giorno, nel più classico bacio di Giuda.