Redazione

di Luca Covino

Il Manchester United si porta a casa il primo trofeo stagionale. Pur disputando una partita lontana dalla perfezione, ieri a Wembley i Red Devils hanno conquistato il ventunesimo titolo in Community Shield contro il Leicester di Claudio Ranieri. Ma è risaputo: l’importante è vincere, anche lasciando dubbi sul piano del gioco. La nuova gestione Mourinho sembra avere ragione visto il risultato, e dalla partita di ieri emerge parte del nuovo corso in casa United.

Il nuovo Manchester United

Ma cosa ha espresso ieri lo United? Certamente cinismo, ma anche tanto bisogno di lavorare. A Wembley si sono sfidate due squadre con approcci nettamente differenti sia nella fase di impostazione che nella gestione di gioco. Ranieri ha rischiato di diventare il guastafeste per Mourinho, quello indesiderato al party che però rimorchia le ragazze e vomita pure sul tappeto. I tentativi iniziali di muovere palla verso il centro di Carrick e Fellaini sono stati pressoché annullati dalla compattezza del modulo di Ranieri. Nel 4-4-2 che l’anno scorso vedeva perno fisso Kantè, ora trasferito al Chelsea di Antonio Conte, c’è King, che nella prima parte dell’incontro ha fatto quello che Ranieri voleva. Inizialmente, il trasferimento del franco-maliano a Londra non ha pesato sulla metà campo dei Foxes: il vero problema per Ranieri è riunire un gruppo di calciatori forse saturi della vittoriosa stagione precedente. In tale contesto Mourinho ha potuto puntare sulle novità, presentando un nuovo parco giocatori, sia per scelta che per necessità, pur mantenendo lo stesso modulo della scorsa stagione. Le variazioni sul tema nel 4-2-3-1 di Mourinho sono state Bailly in coppia con l’olandese Blind, che andava a sostituire Smalling in difesa, e Ibrahimovic in attacco. Quello che non è cambiato, almeno nella partita di ieri, è il modo di giocare dello United: fraseggi, cambi di campo talvolta repentini e morbidi disegni con la palla. Per gran parte della partita soltanto Lingard è sembrato quello che poteva arginare la robustezza nel centro del Leicester. Il gol dell’1 a o viene proprio da un’iniziativa dell’inglese, che ha sfruttato una gaffe di Morgan, reo di aver lasciato spazi aperti in quel centro che sembrava impenetrabile. Il dinamismo di Herrera, subentrato a Carrick, e le energie esaurite dei Foxes hanno fatto il resto: nonostante il pareggio di Vardy lo United è riuscito nell’intento di penetrare la difesa avversaria, con Ibrahimovic che sovrasta Morgan e stacca di testa su cross di Valencia. Il punto su cui Mourinho puo’ fare sonni tranquilli è il reparto arretrato: l’ottima prestazione di Bailly – che ha bloccato più volte Vardy – e la caparbietà di Shaw – pericoloso sulla fascia e antidoto contro Mahrez – potrebbero essere ingredienti decisivi nel corso della stagione.

Cosa aspettarsi in casa United
La prospettiva e l’ambizione per l’imminente stagione di Premier League sono alte, e non solo sulla sponda diavolesca della città. Il campionato inizia tra meno di una settimana e l’intera Manchester del pallone si aspetta una stagione densa e ricca di risultati. Con l’approdo dei due manager rivali, Mourinho e Guardiola hanno alzato l’asticella delle aspettative solo con la presenza. Quello che è andato in scena ieri non è nulla in confronto a ciò che aspetta Mourinho, ma è una piccola anticipazione del mood mourinhiano in quel di Manchester. Nonostante le aspre critiche mosse al portoghese sul caso Schweinsteiger, uno dei punti fermi della gestione Mourinho è la capacità, nel bene e nel male, di attirare i riflettori portare a casa i risultati. Spesso lo Special One riesce a decidere di cosa parlare: nessuno a fine partita ha fatto notare al portoghese che con i secondi supplementari dati dall’ingresso di Mkhitaryan sullo scadere al posto di Mata, lo United ha rischiato di subire il pareggio. La certezza in casa United è la qualità in panchina che Mourinho puo’ offrire, una virtù che all’Old Trafford non dovranno stressare come accaduto l’anno scorso al Chelsea: bisognerà pazientare per vedere una squadra totalmente cinica e affiatata. L’arrivo imminente di Paul Pogba aggiungerà qualità al centrocampo dei Red Devils, al di là dell’impiego che Mourinho assegnerà al francese e il ruolo di Ibrahimovic, ieri decisivo contro il Leicester, completa il quadretto. Anche se è ancora presto per dirlo, lo United di Mourinho avrà ottime chance a patto di avere tempo dai vertici e disponibilità dai giocatori: solo così potrà ricoprire il ruolo di protagonista per la prossima stagione di Premier League.