Redazione

L’Huddersfield Town batte il Manchester United. E no, non siamo nel 1923/24, anche perchè mentre i Terriers vincevano il primo di tre campionati inglesi consecutivi, lo United era in seconda divisione. Siamo nel 2017, l’anno che secondo la dirigenza di Old Trafford doveva segnare la rinascita dei Red Devils, rimasti parecchio in ombra dopo l’addio di Ferguson, ma che con l’arrivo di Mourinho sulla panchina del Teatro dei Sogni speravano di tornare protagonisti. Speranza finora accolta a metà, perchè è vero che lo United ha vinto l’ultima Europa League, ma in Premier League i risultati sono stati al di sotto delle aspettative.

Manchester United al di sotto delle aspettative

Ma niente paura, perchè la campagna acquisti estiva prometteva la creazione di un Manchester United capace di sfidare il mondo. Matic, Lindelöf e Lukaku, più di cento milioni di sterline in tre, gli unici innesti necessari a migliorare una squadra già forte, che aspetta anche il ritorno di Ibra. Tutto bene, fino alla nona giornata. Al viaggio nel West Yorkshire, per raggiungere Huddersfield e il John Smith’s Stadium. Dal nome sembra un impianto che più anonimo non si può, ma è la casa dell’Huddersfield Town, la vera sorpresa di questo inizio di Premier League. Dodici punti, di cui otto raccolti tra le mura amiche, per un decimo posto inaspettato per la neopromossa che non metteva piede ai piani alti da 45 anni.

Una rosa da quasi seicento milioni sconfitta da una che ne vale sessanta

In un campionato che regala sorprese a non finire, stavolta tocca a Davide (57 milioni di euro il valore stimato della rosa), battere il gigante governato dallo Special One, i cui calciatori valgono esattamente il decuplo degli avversari della nona giornata. Non basta a Mourinho il solito Rashford, perchè lo United si sveglia troppo tardi e cerca un forcing finale che non impedisce la prima rumorosissima caduta stagionale in campionato. E nel frattempo i cugini del City volano, strapazzando il Burnley, che finora non aveva mai perso in trasferta, e portandosi a cinque lunghezze di vantaggio dai concittadini. Uno smacco che nè i dirigenti nè i tifosi prenderanno alla leggera.

Huddersfield Town, la neopromossa terribile

Ma nel giorno dell’impresa, impossibile non celebrare il piccolo grande Huddersfield Town, fatto di giovani promesse (Mounié, acquistato dal Montpellier), figli d’arte (Thomas Ince, erede del grande Paul, ex Inter) e soprattutto di molti “scarti delle big”. Come Aaron Mooy, centrale australiano ventisettenne, che è stato ceduto all’Huddersfield dal Manchester City, dove non trovava spazio, ed è diventato uno dei protagonisti del grande avvio di stagione dei Terriers, segnando la rete dell’1-0 al decisamente più quotato David De Gea. La vittoria contro lo United interrompe una mini-crisi di risultati, due sconfitte consecutive contro Tottenham e Swansea e dà certamente morale ai ragazzi dello Yorkshire per affrontare il match della prossima giornata. Si va a Anfield, a sfidare il Liverpool. E i tifosi sono già pronti all’esodo. Sarà l’Huddersfield a non camminare mai solo.