Elisa Ferro Luzzi

Lo Zenit San Pietroburgo ha messo gli occhi su Roberto Mancini, la trattativa è ben avviata e nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’ufficialità. Dopo la dipartita dell’ultimo tecnico Mircea Lucescu, il club russo ha scelto un altro allenatore straniero, così come vuole la politica adottata nell’ultimo decennio. Mancini sarebbe il sesto allenatore non russo alla guida del club dal 2002 ad oggi, il quinto di un certo livello.

Storia dei tecnici stranieri alla guida dello Zenit

Il primo allenatore straniero a prendere in mano la squadra di San Pietroburgo è stato il ceco Vlastimil Petržela dal 2002 al 2006. Dopodiché il club ha virato su Dick Advocaat, più volte ct dell’Olanda, allenatore del Psv e commissario tecnico di Emirati Arabi e Corea del Sud. La scelta del rinomato tecnico straniero si è rivelata subito vincente: Advocaat conquista il campionato, a 23 anni dall’ultimo successo della squadra russa. Nella stagione seguente, però, si deve accontentare del sesto posto, viene eliminato dal Tom’ Tomsk ai quarti di finale della Coppa di Russia ma ottiene la finale di Coppa Uefa che vince il 14 maggio 2008 all’Etihad Stadium di Manchester, battendo i Rangers 2-0 e conquistando di fatto il primo trofeo del club in campo europeo. L’allenatore olandese non si è però fermato qui, ed è andato a vincere anche la Supercoppa di Russia battendo per 2 a 1 la Lokomotiv Mosca e la Supercoppa Uefa, il 29 agosto contro il Manchester United di Alex Ferguson. Nel 2009, però, a seguito degli scarsi risultati in campionato, è stato esonerato.

L’ERA SPALLETTI
Al suo posto subito un altro tecnico straniero, Luciano Spalletti. L’ex allenatore della Roma firma un contratto per tre stagioni con un ingaggio di 4 milioni di euro netti all’anno. A maggio vince la Coppa di Russia e a novembre del 2010 conquista il campionato con due giornate d’anticipo. Firma il prolungamento fino al 2015 e diventa anche manager; nell’aprile del 2012 vince il suo secondo campionato russo con tre giornate d’anticipo. Nella stagione successiva si piazza secondo a 2 punti dal CSKA Mosca (allo Zenit però mancheranno i punti della partita persa 0-3 a tavolino contro la Dinamo per colpa di incidenti provocati dai propri tifosi). Nel suo periodo in Russia alla guida dello Zenit, Spalletti si è qualificato per due volte agli ottavi di Champions League, eliminando in entrambi i casi il Porto dalla fase a gironi. Un’altra vittoria autorevole della squadra russa con lui al timone è stata quella contro il Liverpool in Europa League

LE STAGIONI DI VILLAS BOAS
Nel marzo del 2014 lo Zenit saluta Spalletti, al suo posto un altro tecnico straniero: Andre’ Villas Boas, il portoghese capace di vincere tutto con il Porto, anche l’Europa League. Alla prima stagione, però, Villas Boas si piazza solo al secondo posto. In quella seguente viene eliminato nella fase a gironi di Champions, in Coppa di Russia esce agli ottavi di finale ma riesce finalmente a vincere il campionato. Inizia la stagione successiva conquistando la Supercoppa, in quella dopo ancora chiude al terzo posto e viene eliminato agli ottavi di Champions. A maggio 2016 vince la Coppa di Russia, battendo in finale il CSKA Mosca per 4-1 ma al termine della stagione rassegna le proprie dimissioni.

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Villas Boas ai tempi dello Zenit

TOCCATA E FUGA LUCESCU
Anche lo storico tecnico romeno Mircea Lucescu ha allenato lo Zenit San Pietroburgo e si è dimesso solo pochi giorni fa. Dopo ben dodici anni passati ad allenare lo Shakthar Donetsk, Lucescu nel 2016 sceglie di cambiare aria ed accasarsi in Russia firmando un biennale. La sua prima stagione – ed unica – stagione termina con una Supercoppa vinta appena arrivato e un terzo posto in campionato.  “Sono venuto per ridare un gioco alla squadra e inizialmente, tutto è andato bene ma poi la situazione è peggiorata – ha dichiarato lo scorso aprile -. Quando sono arrivato, l’età media della squadra era di 29 anni e sono riuscito a ringiovanire il gruppo anche se non sono arrivati i risultati”.

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Lucescu allenatore dello Zenit