Mattia Deidda

 

La Juventus vince la prima di campionato. Buona prestazione. Già ottima l’intesa in fase offensiva, qualche spazio di troppo in difesa. Nessun nuovo acquisto schierato dall’inizio, ma non c’è nulla di nuovo. Dybala continua sulla via della Supercoppa, dimostrando di essere un’altra categoria. Sorgono anche  i primi dubbi: al di là del modulo, qualche nome importante andrà in panchina.

La sala d’aspetto è tradizione…

Nessun giocatore arriva alla Juventus di Allegri e ottiene una maglia da titolare per diritto . È successo con Dybala, Higuain, Pjanic e Morata. Sta succedendo con Bernardeschi, Douglas Costa e Matuidi. Non è un discorso fisico: solo il francese non ha svolto la preparazione con i compagni, ed è stato il primo cambio di Allegri. È la politica del mister: iniziano gli uomini più fidati. Quelli che già conoscono il loro compito in campo. I nuovi arrivi trovano spazio gradualmente. Prima con degli spezzoni di partita, poi giocando qualche gara da titolari, fino a quando Allegri non trova l’assetto che ritiene più idoneo.

Tanti nomi e pochi posti

Tanti giocatori, solamente undici maglie da assegnare dal primo minuto. Una situazione che può portare dubbi, ma che ogni allenatore vorrebbe vivere. Dybala non si può sostituire. È il giocatore più talentuoso della squadra: oggi un’altra partita da ricordare. Higuain continua a segnare nonostante una condizione fisica non perfetta. Mandzukic è il preferito di Allegri. Non solo gol importanti (sua la rete dell’1-0), ma soprattutto duttilità. Il calciatore che ogni allenatore vuole nella sua squadra. Può fare la punta, può giocare insieme un centravanti, può sacrificarsi sulla linea di metà campo. Presente in fase offensiva tanto quanto in fase difensiva. Esperienza da vendere (un triplete con il Bayern Monaco alle spalle). Regala l’equilibrio in grado di supportare Higuain e Dybala. Oggi in gol tutti e tre.

Allegri e i nuovi acquisti

Douglas Costa, Bernardeschi e Matuidi. La Juventus vuole la Champions League, ogni acquisto effettuato serve per raggiungere l’obiettivo fissato. A rigor di logica, si parla di titolari. Eppure, l’unico che sembra destinato  ad una maglia dal primo minuto, è il francese. Con sedici trofei in carriera, è l’acquisto giusto per il centrocampo bianconero. E gli altri due? Ad oggi, non si sa. Senza dubbio sono giocatori di qualità. Spiccate doti offensive in grado di mandare in difficoltà qualsiasi difesa. Ma qualsisi modulo si utilizzi, i posti in avanti sono pochi. Difficile vedere un Dybala in panchina. Forse ancora più complicato vedere uno tra Douglas Costa e Bernardeschi svolgere il lavoro ‘sporco’ di Mandzukic. Rischia il posto Cuadrado per far posto all’ex Bayern Monaco, ma significherebbe arretrare il talento del brasiliano. Il tempo darà la risposta. Ad oggi la sicurezza ha un nome: Mandzukic-Higuain-Dybala.