Marco Piccari

La Juventus ha impiegato 16 minuti per liquidare la Lazio e con un 2-0, a firma di Dybala e Higuain, ha già dimenticato la Fiorentina. Allo Stadium la squadra di Allegri ha esibito un 4-2-3-1 super offensivo con Pjanic, Dybala, Mandzukic e Higuain tutti insieme dal primo minuto. Attacco e difesa totale, così si è messa in campo la Juve, interpretando alla perfezione sia la fase offensiva che difensiva.

Juventus: qualità e quantità

Impressionate il sacrificio di tutti i giocatori di qualità che sono stati tosti quando bisognava difendere, vedi Higuain che in qualche occasione ha rincorso Anderson in mezzo al campo come un mediano, e letali in attacco quando sono stati chiamati in causa per chiudere il match. Giocatori totali che dovrebbero essere presi ad esempio dai presunti fenomeni che spesso si nascondo in banali giocate buone solo per i fotografi. Un partita a senso unico dominata dalla Juve dove ho scelto il confronto tra due giocatori capaci di esprimere quantità, qualità e notevole senso tattico. Mandzukic contro Milinkovic-Savic: giganti a duello. Nel 4-1-4-1 di Inzaghi il serbo Milinkovic si è mosso come interno in fase di non possesso per poi salire sulla trequarti in fase di possesso per aiutare l’isolato Immobile. Dopo appena 25” il laziale è stato fermato in malo modo da Bonucci che ha rischiato il giallo, il gigante centrocampista non si è impressionato e nei primi minuti si è fatto notare per la sua sostanza. Prima ha fermato Cuadrado e poi ha aggredito il primo portatore di palla avversario.

MANDZUKIC PROTAGONISTA IN 5 MINUTI
Dalla parte opposta Mandzukic, schierato esterno a sinistra nel 4-2-3-1 di Allegri, ha impiegato 5’ per diventare protagonista. Pallone in cielo, assist di testa del croato e regalo per Dybala che al volo ha bucato Marchetti firmando la rete del vantaggio.


Due giocatori terribilmente tosti che in campo hanno lottato senza sosta. 20 i duelli complessivi di Milinkovic, vinti per il 75%. A farne le spese anche Higuain fermato al sesto della ripresa quando Milinkovic gli ha strappato il pallone dai piede. Una colonna che ha fermato anche Cuadrado: gli affondi del colombiano si sono spenti davanti al guardiano serbo. Anche Mandzukic non è stato a guardare, 15 i duelli dell’attaccante con il 60% di successo. Il centravanti ha fatto l’esterno e si è sacrificato spesso fino a chiudere le avanzate degli avversari.

NELLA LAZIO SOLO MILINKOVIC
Nella Lazio si è visto solo Milinkovic che ha giocato 81 palloni; troppo generoso al 67’ quando invece di tirare ha provato a servire il compagno, ma delizioso al 75’ nell’esibire il suo piede delicato con un tocco da sotto nel tentativo di servire Parolo posizionato al centro dell’area di rigore. In casa Juve è emerso molto il lavoro di Mandzukic, che nel gioco aereo ha dominato. Il croato ha vinto l’83% dei duelli aerei e quando è stato necessario si è trasformato in difensore allontanando eventuali pericoli. Un duello tra due giganti dove alla fine Mandzukic si è preso la scena per l’assist vincente che ha consentito alla Juve di sbloccare la partita, ma nel grigiore generale della Lazio non può non essere evidenziata la prova di Milinkovic-Savic. Il serbo è stato l’unico a lottare mettendo in campo una spiccata personalità caratteristica sconosciuta a molti calciatori della Lazio.

STATISTICHE
Mandzukic
44 passaggi ( Riusciti 77.3%)
1 occasione creata
1 Assist
15 duelli (vinti 60%)
6 duelli aerei (vinti 83%)

Milinkovic-Savic
2 tiri
1 occasione creata
49 passaggi (riusciti 85.7%)
1 cross
81 palloni giocati (il migliore )
20 duelli (vinti 75%)