Redazione

Anche la Roma ha il suo Mario Mandzukic. E Di Francesco non può proprio farne a meno. Gregoire Defrel, più che un’arma è un equilibratore tattico. Imprescindibile, sinora, per gli schemi dell’allenatore giallorosso. E senza di lui, che Roma sarà?

Corsa, fiato e sacrificio

Defrel si è riscoperto “generoso”. Una volta questo aggettivo si accompagnava ad un elemento non particolarmente dotato tecnicamente, ma che colmava i limiti con corsa e impegno al servizio della squadra e dei compagni. Ecco, Defrel è un generoso sui generis: riesce a correre su e giù per la fascia, difendere sui terzini avversari, inseguirgli se necessario senza perdere un briciolo di qualità. Scema, invece, qualcosa in termini di lucidità sotto porta, ma è inevitabile in considerazione della mole di lavoro e chilometri macinati sulla catena di destra.

Non è un bomber, ma quanto è utile

Defrel è tante cose insieme: corridore, rifinitore, prima punta. Non sbaglia un passaggio, sa proteggere il pallone e si fa trovare sempre pronto come sponda per i compagni. Chiaro, non è uno spaccaporte. Nè probabilmente, mai lo sarà. E però è un magnifico apriscatole: la sua velocità lo aiuta a puntare e a mettere in difficoltà il proprio marcatore. Preferisce, poi, la giocata alla conclusione personale: la sua abilità nello stretto e nei passaggi corti lo aiuta moltissimo con il centrocampisti. Certo, in teoria dovrebbe fare anche gol. Ma a quelli ci pensano Dzeko e Schick. Ecco, appunto. E adesso che succede?

Con Schick e Dzeko, che fine farà?

Il futuro da titolare di Defrel sembra quanto mai complicato. Di Francesco lo aveva portato nella Capitale come vice Dezko: non voleva disperdere i progressi fatti da centravanti a Sassuolo schierandolo in altri ruoli. Defrel, però, si è adeguato alle circostanze. Dirottato sulla fascia, dove, fra l’altro se l’è cavata benissimo. Accetterebbe con serenità anche il ruolo di riserva. Resta da capire cosa succederà quando la coppia Schick-Dzeko sarà pronta. Salvare il soldato Gregoire è un esercizio complicato ma necessario. Nessuno equilibra la squadra come lui.