Redazione

È arrivata la rivendicazione ufficiale degli Irriducibili in merito al macabro striscione apparso nella notte sul passerella pedonale di via degli Annibaldi vicino al Colosseo. Tutto lasciava intendere che si trattasse di una provocazione provenienti dagli ambienti ultras della Lazio, forse sfuggita di mano, tanto che non era stata apposta alcuna firma. Ma bastava farsi un giro sui canali ultras di riferimento della tifoseria biancoceleste per capire che la messa in scena, quattro manichini impiccati con le maglie di alcuni giocatori della Roma (De Rossi, Nainggolan e Salah) non era altro che la prosecuzione delle ultime due coreografie apparse nei derby di Coppa Italia e campionato. Nella prima, lo striscione in campo recitava: Da sempre siamo il vostro incubo peggiore. Nell’ultimo: L’incubo continua, con le date della finale del 26 maggio 2013 e del 4 aprile 2017 (semifinale di ritorno). Nella notte successiva al derby di coppa, nel piazzale antistante la sede della As Roma a Trigoria, vennero disegnate delle sagome umane che rappresentavano dei morti (sportivi) con tanti di lumini al seguito, in una sorta di linguaggio in pieno stile Halloween, fatto di fantasmi e incubi.

Inizialmente il luogo di ritrovamento dei manichini aveva fatto pensare a una contestazione da parte della tifoseria della Roma verso la squadra, rea di aver mollato in questo finale di stagione. Questo perché durante le ultime due stagioni sulla passerella erano spesso stati esposti striscioni contro le barriere firmati dalla curva sud. Ma proprio nelle ultime settimane lo stesso punto era stato utilizzato anche da tifosi laziali per lanciare messaggi di sfida (ultimo proprio prima del derby di campionato). Inoltre la scelta dei giocatori impiccati (De Rossi e Nainggolan) di fatto escludeva la matrice romanista, che con questi giocatori conserva un discreto rapporto. A trarre in inganno alcuni addetti ai lavori probabilmente anche la recente approvazione della legge per la legittima difesa che introducendo il fattore notte ha indotto a pensare ad altro. Ma il messaggio è chiaro nel linguaggio: Scusate senza offesa, dormite con la luce accesa, riguarda la prosecuzione dell’incubo sportivo. Va rimarcato che rispetto ad altre volte, la provocazione è sfuggita di mano.

Di seguito il comunicato diffuso dagli Irriducibili:

Meravigliati e stupiti da tanta ottusità, dal sensazionalismo misto all’allarmismo che anima il giornalismo italiano.

Con la seguente nota, gli Irriducibili della curva Nord Lazio, rivendicano la natura dello striscione apparso questa notte e chiariscono che il tutto va circoscritto nel sano sfottò che genera il derby capitolino.

Nessuna minaccia a nessun giocatore della Roma, le bambole gonfiabili, rappresentano una metafora che vuole rimarcare lo stato depressivo in cui versano i tifosi e i giocatori dell’altra sponda del Tevere.

Si tratta della continuazione e non della fine, di un sano sfottò che si protrae gia da tre Derby, l’invito alla luce accesa è per evitare che di notte gli incubi possano disturbare i loro sonni, come accade dal 26 Maggio 2013.
Non riteniamo scusarci con nessuno in quanto, seppur di cattivo gusto per alcuni, rientra tutto nel sano diritto a deridere l’avversario calcistico di sempre.

Questo comunicato nasce dall’esigenza di rispondere e tutelarci da una stampa attenta a strumentalizzare, allarmare e mistificare piuttosto che limitarsi ad fare un’informazione chiara e corretta…

Arrivederci al prossimo incubo….

IRRIDUCIBILI LAZIO CURVA NORD